Domani a Firenze il Tour2016 di Coldiretti

In Toscana 4 consumatori su 10 si rivolgono direttamente agli agricoltori

Con oltre 100 mercati e 1.500 produttori, forte crescita per le vendita diretta sul territorio

[27 settembre 2016]

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Secondo gli ultimi dati sul commercio al dettaglio rilevati dall’Istat, a luglio l’Italia ha visto una flessione dello 0,3% nei consumi rispetto al mese precedente, e dello 0,2% (in valore, 0,8% in volume) guardando al 2015. A crescere sono le vendite nella grande distribuzione (+1,1% su anno) e quelle dei prodotti alimentari: anche in questo caso rispetto al 2015 si guarda sempre più alla qualità (+0,5%) e meno alla quantità (-0,1%). Un contesto che spicca con maggior vigore in realtà come la Toscana, dove – secondo un’analisi diffusa oggi da Coldiretti – ormai 4 consumatori su 10 hanno acquistato almeno una volta ortaggi, frutta, olio, vino, pasta, confetture ed altri prodotti a km zero, biologici e non, direttamente nelle fattorie, agriturismi, mercati e botteghe di Campagna amica – ad oggi la più grande rete di vendita diretta d’Europa.

Non a caso nonostante la crisi economica e la fragilità dei consumi delle famiglie toscane il numero delle fattorie che hanno aderito a Campagna amica ha continuato a crescere, arrivando a segnare un +6%, (il 25% in rapporto al 2014, cioè una fattoria ogni 4mila abitanti). Crescono anche i mercati settimanali in piazze, centri storici e spazi pubblici che oggi sono ben 100, uno ogni 50mila abitanti, in aumento anche gli agriturismi che sposano la filosofia della rete che sono oltre 400. Così, in tutto in terra toscana si contano oltre 100 mercati contadini, distribuiti in tutte le province, 1.000 fattorie, 20 botteghe, a cui si aggiungono circa 70 ristoranti, centinaia di  orti urbani e una cinquantina di punti street food, dove arrivano prodotti coltivati su circa 15.000 ettari di terreno.

«La rete di Campagna amica – spiega Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – è diventata un fenomeno economico e sociale capace di creare reddito e nuova occupazione ma anche di influenzare i modelli di consumo introducendo i concetti di stagionalità e km zero. Il nostro è un progetto che è cresciuto nei numeri e nella considerazione della società e che ha ancora ampi margini di sviluppo. I nostri produttori assicurano tracciabilità, trasparenza, un legame diretto con il consumatore, qualità, stagionalità e prezzi giusti. Concetti e valori che mai, come oggi, è importante sottolineare visto il proliferare di contraffazioni, frodi alimentari e falsi agroalimentari».

Un’opportunità sempre più interessante non solo per i consumatori ma anche per le imprese agricole, se si considera che il 64% delle aziende associate registra un incremento medio di fatturato superiore al 20%. I prodotti più presenti sono frutta, verdura, miele e conserve, seguiti da salumi, formaggi e vino, ma si sta lavorando per estendere sempre più la gamma, a partire dal pesce che è già possibile trovare, in Toscana, in diversi mercati grazie all’adesione delle imbarcazioni del Mar Tirreno che vendono direttamente il pescato ai mercati o riforniscono i ristoranti.