Trentino Alto Adige, online la mappa della geotermia possibile

Ultimata e pubblicamente consultabile la mappa del potenziale geotermico trentino

[27 dicembre 2016]

È stato presentato durante un convegno tecnico presso la fondazione Bruno Kessler (Fbk) il risultato del progetto Geoterm si propone – come spiega il  Servizio geologico – Protezione civile trentino – di valutare l’idoneità e le potenzialità del territorio della Provincia autonoma di Trento ad ospitare diffusamente impianti di scambio termico con il sottosuolo accoppiati a pompa di calore per la climatizzazione (sistemi di geoscambio) e di fornire, in forma cartografica, i risultati del lavoro. La realizzazione della mappa del potenziale di geoscambio del territorio provinciale rappresenta appunto uno degli obiettivi dello studio, costituendo uno strumento flessibile e dinamico, utile alla corretta progettazione degli impianti di geoscambio, nonché allo sviluppo responsabile e sostenibile di questa tecnologia.

La soluzione geotermica, secondo quanto si apprende, è considerata tra le opzioni più valide per ridurre la dipendenza dall’importazione di risorse energetiche fossili, ridurre le emissioni clima-alteranti e migliorare l’efficienza energetica nella climatizzazione degli edifici. Inoltre, la mappa costituirà un punto di partenza per la “progettazione geotermica e un contributo alla conoscenza e tutela del sottosuolo”.

Il risultato finale (disponibile in modalità WebGIS), frutto dell’integrazione di numerosi database cartografici riguardanti un ampio spettro di caratteristiche (analisi microclimatica e della radiazione solare; valutazione della potenza termica e dei fabbisogni energetici per il riscaldamento; caratterizzazione delle proprietà termofisiche e termo-idrogeologiche del sottosuolo: conducibilità termica, capacità termica, gradiente geotermico, temperatura indisturbata e assetto termico ed idraulico degli acquiferi superficiali nella Valle dell’Adige) ha consentito al team composto dall’unità Ares (Applied research on energy system) della Fbk, dal dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e dal Servizio geologico della Provincia autonoma di Trento di predisporre uno strumento che consenta una efficace valutazione dei potenziali geotermici.

Non va infatti dimenticato che, strumenti di questo tipo possono essere estremamente utili anche nel campo della progettazione energetica degli edifici: il ricorso alle pompe di calore geotermiche può essere davvero un architrave sulla quale costruire soluzioni energetiche convenienti, flessibili e con un ampio spettro di utilizzo.