Nuova città, mobilità non proprietaria, nuova economia di materia ed energia

Tutti i vincitori del premio Innovazione amica dell’ambiente

Per la prima volta premiata una tassa: la congestion charge di Area C di Milano

[27 gennaio 2014]

Il tema  della XIII edizione del premio Innovazione amica dell’ambiente 2013, promosso da Legambiente, Confindustria, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università Bocconi e con il contributo di Fondazione Cariplo, era  “Sostenibilità, intelligenza, bellezza”: La via italiana all’economia verde ed hanno partecipato 151 realtà, una partecipazione alta e soprattutto di qualità, «Malgrado l’evidente fatica all’innovare data dalla lunga congiuntura economica negativa e che vede le imprese prima di tutto impegnate a non chiudere i battenti», sottolineano gli organizzatori.

Molte le innovazioni presentate da giovani imprese e da start-up e «Il risultato del premio disegna i contorni di un’Italia che continua a investire e a rischiare nella creazione di nuovi prodotti e servizi per il cittadino e la collettività, spesso integrando reti di infrastrutture reali con le potenzialità delle reti virtuali. Sono le stesse innovazioni – orientate alla sharing economy e alla replicabilità – a definire le nuove visioni della città che cambia; metropoli dove parole come cohousing e carsharing sono concrete proposte per nuovi stili di vita sostenibili».

E’ toccato ad Andrea Poggio, presidente della Fondazione Legambiente Innovazione, annunciare i vincitori: «Sono sette le innovazioni dell’anno 2013 e dodici le segnalazioni della giuria, frutto di una difficile selezione tra le 151 candidature. Tante le nuove realizzazioni utili, per migliorare l’ambiente, la qualità della vita dei cittadini, dei lavoratori o delle comunità locali In epoche di transizione, come quella che stiamo vivendo, tutto appare possibile: nuove tecnologie, nuovi prodotti, manifatture e servizi che sperano affermarsi e servire all’umanità del ventunesimo secolo. Con il senno di poi, chi leggerà la storia di questi decenni, darà per scontato che le case avranno tetti solari, tetti verdi e tanti servizi in comune. Assodato che le auto e le moto saranno usate in condivisione, che gli autobus saranno ibridi o elettrici. Oppure che i prodotti e le fabbriche saranno molto efficienti, a basso consumo di materiali e a minima produzione di carbonio atmosferico (CO2 di prodotto). Come le innovazioni che oggi premiamo».

L’edizione 2013 del Premio Innovazione Amica dell’Ambiente è stata vinta da:

ABB, TOSA Trolley bus Optimized System Alimentation, un sistema di ricarica ultra-veloce delle batterie elettriche per i mezzi di trasporto, con questa motivazione: «L’innovazione è la riprogettazione del trolleybus che adesso non avrà più bisogno dei fili per alimentarsi, perché a bordo è installata una batteria da 400 kWin grado di caricarsi in 15 secondi durante le fermate, lungo la linea del trasporto pubblico locale e in 3/4 minuti al capolinea. L’alimentazione elettrica diminuisce gli impatti ambientali: sia il rumore, sia le emissioni in aria, soprattutto se la produzione dell’energia è da fonti rinnovabili. Non secondario l’aspetto visivo: il trolleybus non necessita di rete aerea di fili elettrici, ma solo di una pensilina predisposta per l’alimentazione ultra-rapida. TOSA è stato sperimentato a Ginevra».

Area C, Comune di Milano: «La congestion charge, applicata ai veicoli a motore in ingresso nell’area del centro di Milano (8,2 km2), rappresenta una misura di politica pubblica esemplare e replicabile per la sua efficacia dal punto di vista ambientale (riduzione del traffico e riduzione delle emissioni, PM10 in particolare), sociale (riduzione dell’incidentalità e aumento dell’uso e della velocità commerciale del trasporto pubblico). A Milano, il sistema è stato adottato sulla base di un referendum popolare cittadino svoltosi nel giugno 2011. Sulla base dei risultati raggiunti, il Comune di Milano ha deciso, nel marzo 2013, di rendere permanente Area C, congestion charge per l’accesso dei veicoli a motore nel centro di Milano»

Ecosistema della Piana, Coop. Della Piana: «La Cooperativa della Piana con Ecosistema della Piana ha dimostrato che l’agricoltura può essere fortemente innovativa e ritornare alla propria vocazione di tutela del territorio. Le attività della cooperativa – produzione casearia in prevalenza, ma anche coltivazioni: ulivi e alberi da frutto– sono state considerate come un sistema chiuso: i reflui o gli scarti delle produzioni e dei processi diventano risorse di ingresso per l’impianto di biogas che fornisce energia sia termica che elettrica. Parte delle acque reflue vengono trattate poi in un impianto di fitodepurazione e riutilizzate. Auto-produzione di elettricità anche da un impianto fotovoltaico, a integrazione del reddito agricolo».

Cenni di Cambiamento, POLARIS Real Estate: «La realizzazione dell’edificio risponde a criteri ambientali innovativi in quanto è uno dei pochi edifici multipiano a essere costruiti in legno. La progettazione ha previsto spazi di cohousing -lavanderia, living room – e spazi di condivisione con il quartiere – cortile interno con spazio giochi, spazi per attività culturali. L’edificio è in edilizia sociale ad affitto calmierato pensato prevalentemente per giovani e sorge su terreni di proprietà comunale».

Sharing Torino, Sharing Srl:  «Il progetto risponde in modo intelligente e innovativo a una nuova cultura urbana, a una nuova mobilità sociale delle persone. E’ il primo progetto in Italia di social housing in cui camere hotel, appartamenti e servizi danno accoglienza momentanea a persone nuove per la città (studenti, familiari che accompagnano malati ricoverati nel vicino ospedale) o a persone nuove a difficoltà economiche. Per realizzare Sharing Torino, è stato recuperato un edificio dismesso delle Poste e la riqualificazione ha seguito criteri ambientali tali da portare l’edificio in Classe B».

Viticoltura sostenibile, Società agricola Principi di Porcìa e Brugnera:  «I progetti messi in campo dalla proprietà sono improntati alla valorizzazione dell’azienda e del territorio in una visione che integra la dimensione economica con quella ambientale. In primo luogo, l’auto-produzione di energia elettrica e termica da fonti diverse: impianto fotovoltaico, mini-idroelettrico e impianto di biogas. L’impegno verso la sostenibilità è dimostrato, inoltre, dall’attività di monitoraggio e controllo delle emissioni attraverso schemi riconosciuti e standardizzati (ISO 50001) e attività volte alla riduzione»

E-Studio 306LP/RD 30, Toshiba Tec Italia Imaging System: «L’innovazione è in grado di determinare cambiamenti diffusi nel mondo dell’ufficio con impatti significativi verso l’uso efficiente delle risorse, andando a ridurre la produzione di rifiuti. Il sistema introdotto è in grado di diminuire in modo drastico i consumi di carta grafica cancellando i documenti che contengono errori o che vengono stampati per errore; il sistema consente di riutilizzare il foglio fino a 5 volte. Il tutto senza perdere informazioni: prima di essere cancellati, i documenti possono essere scannerizzati e memorizzati. –sistema di stampa che permette la cancellazione dei documenti e il riutilizzo dei fogli di carta- (vedi in basso l’elenco delle motivazioni dei premi e delle altre innovazioni segnalate)».

Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha concluso: «Nel nostro Paese c’è voglia di voltare pagina e di investire veramente nella Green economy come dimostrano i vincitori del Premio Innovazione Amica dell’Ambiente 2013 premiati oggi a Milano. Ad esempio abbiamo aziende e società agricole che hanno deciso di scommettere e puntare sull’efficienza energetica, sulle rinnovabili, la bioedilizia, la sostenibilità ambientale, la mobilità sociale… Una scelta dettata dal coraggio e dalla voglia di innovarsi nel nome dell’ambiente e della qualità rispettando il territorio e valorizzando le risorse migliori. Solo in questo modo si può dar avvio a quell’economia verde in grado di imprimere quel cambiamento che serve all’Italia, di creare un nuovo business e occupazione. La stessa energia e la voglia di mettersi in gioco la deve però avere anche il Governo, puntando su un’agenda programmatica che abbia tra le sue priorità lo sviluppo dell’economia sostenibile con precise e innovative politiche nei settori dell’edilizia, della mobilità e dell’efficienza energetica».