Uguali è meglio: la lezione della Spagna sul riciclo e la raccolta differenziata

Niente porta a porta, ma contenitori in strada identici in tutto il Paese. Una scelta che fa la differenza

[27 agosto 2014]

Il consorzio spagnolo Cicloplast, ha diffuso in questi giorni i dati riguardanti il riciclo delle plastiche in Spagna. Nel 2013 il paese iberico ha riciclato 371.218 tonnellate di materie plastiche da rifiuti urbani, pari al 56,6% del totale, in crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente. Un volume che, se rapportato al numero di abitanti, pone la Spagna al secondo posto in Europa alle spalle della Germania.

La raccolta differenziata in Spagna interessa, come in Italia, l’intera gamma di imballaggi in materiale plastico, dalle bottiglie ai contenitori per detergenti, fino ai film e ai sacchetti. A differenza dell’Italia però, dove ogni comune è libero di scegliere la tipologia di raccolta che ritiene più adatta, in Spagna la raccolta non avviene porta a porta, ma attraverso 360.000 contenitori per la raccolta differenziata collocati in strada.

Altra differenza non da poco, che sembra banale, è il fatto che i contenitori per la raccolta differenziata della plastica, in Spagna, sono uguali in tutto il Paese. Banale ed ovvio? Semplicemente di buon senso: uno dei tanti accorgimenti che è possibile mettere in atto per ridurre gli errori di distrazione e ottenere una raccolta differenziata di maggiore qualità, finalizzata all’effettivo riciclo.