Uil Toscana, senza incentivi alla geotermia «disastro economico, occupazionale e ambientale»

Per i segretari generali Annalisa Nocentini e Claudio Di Caro «è inaccettabile che un settore così importante venga così pesantemente danneggiato». Anche per la Uiltec nazionale «mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e milioni di investimenti non è pensabile»

[16 novembre 2018]

È netta la posizione assunta dal segretario generale della Uil Toscana, Annalisa Nocentini, e da quello della Uiltec Toscana, Claudio Di Caro, in merito alla concreta possibilità di uno stop agli incentivi per la geotermia: «È inaccettabile che un settore così importante venga così pesantemente danneggiato».

Dopo l’allarme lanciato nelle ultime settimane dalla Cgil Toscana e dalla Cisl Toscana, un’altra grande sigla sindacale si unisce alla protesta contro la decisione del Governo nazionale di eliminare gli incentivi finora concessi alla produzione di energia elettrica da geotermia, non inserendo questa fonte rinnovabile all’interno dello schema di decreto Fer 1 elaborato dal ministero dello Sviluppo economico e trasmesso a quello dell’Ambiente, prima di approdare in Conferenza Stato-Regioni.

«Siamo convinti – proseguono i due segretari generali – che non servano politiche che mettano in difficoltà un settore, come quello della geotermia, che occupa oggi più di 3000 addetti tra diretti e indiretti. Servono, al contrario, progettualità e strategie per rilanciare la geotermia toscana, che al momento, purtroppo, non si vedono».

Un orizzonte, quello prospettato dal Fer 1, che va a detrimento non solo del personale attualmente occupato nel settore ma di un intero territorio, visto che la geotermia «se gestita con professionalità e competenza produce ricchezza tangibile, rispetto dell’ambiente e del territorio con importanti ricadute per tutto il Paese in termini di approvvigionamento energetico sostenibile e di posti di lavoro».

«Pertanto a nostro avviso – concludono Nocentini e Di Carlo – occorre intraprendere insieme a tutte le parti sociali, locali, regionali e nazionali, iniziative concrete per sensibilizzare i soggetti coinvolti del disastro economico, occupazionale e ambientale che provocherebbe la revoca degli incentivi alla geotermia. Come Uil e Uiltec Toscana ci impegneremo in ogni sede per tutelare i lavoratori, l’ambiente e l’industria sostenibile».

Una posizione che trova importanti riflessi anche nella Uiltec nazionale: come spiega infatti Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, «la riduzione del sistema attuale di incentivi, previsto dal Mise, è sbagliata. Non possiamo decarbonizzare il Paese senza parallelamente aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Per questo, una politica energetica concreta deve mantenere i sistemi incentivanti esistenti e non ridurli. La geotermia italiana è invidiata da tutto il mondo, garantisce l’ambiente, crea investimenti ed occupazione. Mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e milioni di investimenti non è pensabile da parte di un Governo che intenda promuovere sviluppo ed occupazione nel Paese».