Ieri a Rosignano Marittimo la firma del protocollo d’intesa

Un incubatore rurale nella Val di Fine per favorire lo sviluppo di start up agricole sostenibili

Dalla Rea Impianti arriveranno energia, calore, compost e CO2 per sviluppare vivai e coltivazioni in serra

[7 marzo 2017]

È stato siglato ieri al Castello di Rosignano il protocollo d’intesa per il “Progetto di sviluppo agro-economico e di attrazione dell’area della Val di Fine”, sotto al quale hanno apposto le proprie firme i sindaci dei Comuni di Rosignano Marittimo, Orciano Pisano e Santa Luce (al quale andrà il coordinamento istituzionale per l’attuazione).

Scopo dell’intesa – che si colloca nell’ambito del “Progetto di continuità e innovazione del Polo di Scapigliato” – è quello di favorire lo sviluppo di attività agronomiche nella valle del Fine mediante la creazione di un incubatore rurale per l’avvio di nuove imprese agricole, e valorizzare i prodotti locali creando un sistema dell’offerta agrituristica di qualità con il sostegno delle istituzioni.

Come aveva anticipato su queste pagine l’amministratore unico di Rea Impianti, Alessandro Giari, si sta infatti creando una fascia di rispetto intorno alla discarica costituita da terreni agricoli, capannoni e case coloniche che Rea Impianti sta acquisendo per realizzare un incubatore green – la struttura individuata come sede è la Tenuta della Madonnina, 3000 mq – dove favorire la nascita e lo sviluppo di start up agricole in collaborazione con gli operatori già presenti sull’area. «L’iniziativa risponde alla domanda di qualificazione del territorio – ha spiegato ieri Giari – saremo il riferimento per l‘operatività mettendo a disposizione strutture e risorse tecniche per creare un progetto di riqualificazione economica del territorio, con la creazione di un brand unitario della Val di Fine che avrà anche valenza turistica».

Concretamente, Rea Impianti fornirà ai nuovi imprenditori energia, calore, compost e CO2 prodotti dalla discarica esistente e dal nuovo biodigestore in via di realizzazione per sviluppare vivai e coltivazioni in serra, dando valore aggiunto alle produzioni tradizionali; intorno a questi elementi sarà costruito un programma di valorizzazione e marketing dell’area Val di Fine per promuoverne gli aspetti culturali, ambientali, paesaggistici e produttivi nel settore della filiera agroalimentare di qualità, creando un brand unitario per rendere più appetibile i prodotti e servizi del territorio, con i Comuni chiamati a fornire supporto strategico a queste azioni.

Un’iniziativa che è e rimarrà aperta: il protocollo di rete infatti riunisce le tre amministrazioni delle province di Livorno e Pisa ed è aperto ed estendibile ad altre istituzioni, quali il Comune di Castellina, la Camera di Commercio e la Regione Toscana. «Stiamo lavorando in sinergia con i comuni pisani ad un progetto legato all’innovazione per creare sviluppo e nuova occupazione nella Toscana costiera – ha osservato il sindaco Franchi – per questo seguiamo gli indirizzi della Commissione regionale per il rilancio complessivo dell’area (ieri alla firma di Rosignano era presente anche il presidente della Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, Antonio Mazzeo, ndr) puntando su nuove proposte per dare impulso all’economia locale».

L. A.