Un percorso escursionistico di 470km per lo sviluppo sostenibile del Libano

L’associazione locale "Lebanon mountain trail" e a Cospe Onlus hanno scelto di prendersi cura della zona, ristrutturando tappe oramai inagibili e valorizzando i 75 villaggi attraversati dal tragitto

[6 aprile 2018]

In Libano, l’avvento della guerra civile (1975-1990) apportò danni ingenti sull’ecosistema. Alcune foreste furono abbattute, altre furono bruciate da incendi provocati dalle continue esplosioni, e quasi tutti i servizi sono stati distrutti con una conseguente dispersione di rifiuti sia solidi che liquidi.

Finita la guerra, i fondi vennero utilizzati per la ricostruzione di strade, case, città e la questione ambientale passò in secondo piano. Si avviò un periodo di ricostruzione senza controllo, che ha portato a un deterioramento del paesaggio culturale e naturale libanese, colpendo in particolare le montagne – considerate una delle ricchezze naturali del Paese.

Il Libano, infatti, è caratterizzato da una catena montuosa, il Monte Libano, che attraversa l’intero Paese, estendendosi in parallelo alla costa mediterranea. Un promontorio caratterizzato da molti percorsi di trekking che però sono stati deviati o resi inagibili a causa di sviluppi immobiliari e infrastrutture stradali. Tra i tragitti, è noto il Lebanon mountain trail (Lmt), un percorso escursionistico di 470km che negli ultimi 8 anni ha perso 100 km a causa delle costruzioni anarchiche e delle reti stradali sviluppate sia su terre pubbliche che private lungo il sentiero. Costruzioni che non solo hanno influenzato la popolazione locale (per inquinamento, aree non salutari, cattiva gestione dei rifiuti) ma hanno anche portato al deterioramento dei paesaggi scenici.

Dal 2007, l’associazione locale Lebanon mountain trail e a Cospe Onlus hanno scelto di prendersi cura della zona ri-progettando il percorso escursionistico, ristrutturando tappe del percorso oramai inagibili e valorizzando i 75 villaggi attraversati dal tragitto. Una, l’associazione Lmt, spinta dal desiderio di tutelare il patrimonio naturale, paesaggistico e culturale del Paese; l’altra, Cospe, con un’esperienza decennale nell’ambito del turismo responsabile, sono accomunati da un’unica passione: quella di costruire ponti e creare una società migliore, convinti che un’economia sociale e sostenibile sia la chiave del futuro.

Il progetto “Conservation and development of economic opportunities on the Lebanon mountain trail”, ha fatto rinascere un percorso escursionistico che permette di immergersi nelle più diverse parti del Libano, visitando il Paese da nord a sud con occhi diversi: quelli della popolazione locale che si potrà conoscere durante il viaggio.

di Cospe per greenreport.it