Una nuova Dichiarazione per guardare allo sviluppo sostenibile della geotermia in Europa

Il Consiglio europeo per l’energia geotermica (Egec) celebra i primi 20 anni di vita puntando al futuro

[28 giugno 2018]

Nell’anno in cui l’utilizzo a fini industriali della geotermia compie i suoi primi 200 anni di vita (con una celebrazione svoltasi al Cnr di Pisa, in Toscana, dove tutto è iniziato), anche il Consiglio europeo per l’energia geotermica taglia un importante traguardo: il 20esimo anniversario della propria nascita.

«Perché la transizione energetica abbia successo, abbiamo bisogno di integrazione e di un mix coerente in tutti i settori energetici che non può essere realizzato senza il versatile contributo dell’energia geotermica», si legge nella Dichiarazione elaborata da Egec per l’occasione, sottolineando il contributo della geotermia alla decarbonizzazione dell’economia europea e il suo potenziale ancora più inespresso.

«L’Europa è stata per decenni leader globale nel settore geotermico – ha dichiarato Marco Baresi, membro del cda di Egec, presentando l’evento – Quando guardiamo ai futuri obiettivi energetici per l’Europa e a quelli previsti dall’Accordo di Parigi, vediamo che si prospettano ancora molte sfide. Sia l’Egec sia l’industria geotermica europea si impegnano a mantenere questa leadership, offrendo energia a prezzi accessibili e innovazione costante».

La presentazione stessa della dichiarazione ha offerto un ampia prospettiva su quelle che sono queste “potenzialità” della geotermia, che vanno molto oltre la sola produzione di energia – sopratutto elettrica e termica – spaziando attraverso occasioni di diversificazione economica, di promozione di un turismo lento a contatto coi territori, di produzioni agroalimentari di qualità; non a caso l’evento EGEC è stato accompagnato da un Geothermal cocktail con cibi di derivazione geotermica provenienti da tutta Europa: una produzione dove a eccellere ormai da molti anni sono i prodotti della Comunità del cibo a energie rinnovabili, nata in Toscana nel 2009 grazie a un’intesa tra CoSviG e Slow Food e che ormai rappresenta un esempio d’eccellenza a livello internazionale (recentemente alla ribalta anche in Islanda).

Un esempio di sviluppo sostenibile a tutto tondo che ispira il progresso della geotermia in Europa e fuori, con la consapevolezza della molta strada che rimane da percorrere ma anche dei traguardi già raggiunti.

«Ho avuto il piacere di presiedere la sessione di fondazione dell’Egec con 21 rappresentanti da tutta Europa, dall’Islanda alle Azzorre alla Turchia – osserva al proposito Burkhard Sanner, membro fondatore ed ex presidente del Consiglio Europeo per l’Energia Geotermica – Quando abbiamo firmato la Dichiarazione di Ferrara, qualcuno ha affermato che i numeri e le ambizioni per il 2020 erano impossibili da raggiungere. Ma ora ci siamo vicini, e dobbiamo essere orgogliosi dei nostri risultati».