Unesco, valutare la percezione pubblica per rafforzare l’utilizzo della geotermia

L’organizzazione Onu appoggia un progetto volto a valutare l’accettabilità sociale della risorsa geotermica in Europa e Americhe

[9 settembre 2016]

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Quella geotermica è una fonte d’energia trasversale, irradiata dal centro del nostro unico pianeta. È però accessibile e utilizzabile a fini industriali dall’uomo solamente in pochi punti della Terra: al contempo, è anche una forma d’energia legata in modo inscindibile ai territori che la ospitano. La percezione che l’opinione pubblica riserva all’energia geotermica è dunque tutt’altro che indifferente, e l’Unesco (l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha deciso di vederci più a fondo.

Così, l’Unesco ha garantito il suo sostegno ad un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di «unificare gli sforzi di ricerca internazionali volti a sbloccare e rafforzare l’utilizzo della geotermia in Europa e nelle Americhe». Parte integrante di questo progetto è un’indagine (suddivisa in quindici domande, a risposta anonima) volta a valutare l’accettabilità sociale della geotermia in cinque diversi Paesi: Colombia, Cile, Francia, Belgio e Canada.

Un modo per valutare la percezione pubblica relativa all’energia geotermica, e così indirizzare al meglio le possibilità d’investimento e l’impiego di questa determinante risorsa rinnovabile, tenendo al contempo presenti le esigenze delle popolazioni più direttamente coinvolte.