Domani l’incontro all'Auditorium del Centro "Le Benedettine"

Vent’anni di Scienze per la pace, all’Università di Pisa

Pellecchia: «Celebrare questo anniversario significa anche interrogarci sulle nuove sfide che impegnano la costruzione della pace»

[15 novembre 2018]

Nato nel 1998 per iniziativa di alcuni professori dell’Università di Pisa provenienti da vari settori disciplinari, l’allora Centro interdipartimentale di Scienze per la pace – divenuto nel 2005 Centro interdisciplinare di Ateneo – partiva dalla consapevolezza che il mondo accademico poteva offrire un contributo alla costruzione della pace, valorizzandola come occasione di incontro e confronto tra discipline diverse. A che punto del percorso siamo, vent’anni dopo?

Un interrogativo che permeerà domani venerdì 16 novembre, nell’Auditorium del Centro “Le Benedettine”, le celebrazioni per il centro di ricerca e formazione dell’Università di Pisa che studia e promuove le condizioni per trasformare pacificamente i conflitti, ridurre le violenze e costruire una pace sostenibile. Un appuntamento utile per fare un punto su quanto già fatto, e sul molto che resta da fare.

Nel corso di questi anni un centinaio di docenti hanno aderito al Centro, svolgendo attività di ricerca, organizzando seminari e incontri di studio, con particolare attenzione ai temi della promozione dei diritti umani, della globalizzazione, del servizio civile, della difesa civile non armata e nonviolenta. Nel 2001 il Cisp ha promosso la nascita degli attuali Corsi di laurea in Scienze per la pace – tuttora unici in Italia – affiancandoli nel tempo con altre impegnative attività didattiche, sulla mediazione e conciliazione, sulla gestione dei conflitti interculturali e interreligiosi e sulle crisi migratorie.

«A distanza di venti anni – ha detto la professoressa Enza Pellecchia, direttrice del Cisp – ha senso domandarsi non solo cosa sia stato già fatto per promuovere una cultura di pace, ma soprattutto come continuare questo impegno. I peace studies sono nati in un contesto di guerra fredda e di ordine bipolare, molto diverso dal disordine mondiale nel quale viviamo adesso. Inoltre, le nuove tecnologie e i cambiamenti climatici pongono nuovi problemi e nuovi dilemmi, che la globalizzazione non riesce ad affrontare. Celebrare questo anniversario significa anche interrogarci sulle nuove sfide che impegnano la costruzione della pace e che chiedono riflessioni su etica, libertà, diritti, democrazia, sovranità, potere, sviluppo e crescita, competizione, uguaglianza,  tolleranza, solidarietà».

Per quanto riguarda l’agenda di domani, dopo i saluti introduttivi del rettore Paolo Mancarella, in programma alle ore 9.30, la storia del Centro sarà ripercorsa attraverso un’intervista della giornalista Stefania Maurizi (“la Repubblica”) ai professori Giorgio Gallo, Fabio Tarini e Pierluigi Consorti, che hanno diretto il Centro negli scorsi anni. Subito dopo, gli ex rettori Luciano Modica, Marco Pasquali e Massimo Augello e la prorettrice vicaria Nicoletta De Francesco porteranno la loro testimonianza dei rapporti con il Cisp. L’attuale direttrice Enza Pellecchia e la presidente dei corsi di laurea in Scienze per la pace, Eleonora Sirsi, illustreranno le attività attuali e le prospettive di sviluppo. Simone D’Alessandro, docente di Economia politica e vice direttore del Centro, terrà una relazione sul “Cisp come soggetto di ricerca”, e Alessandro Breccia, docente di Storia delle istituzioni politiche, parlerà del “Cisp come oggetto di una ricerca storica”. L’incontro si chiuderà con le testimonianze di tante e tanti che nel corso di questi anni hanno collaborato a vario titolo con il Centro, contribuendo a renderlo un apprezzato protagonista degli studi per la pace. Per tutta la mattinata sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica “Storie illustrate di minori migranti”, a cura di Claudia Bellante e Mirko Cecchi.