Verso il prodotto turistico omogeneo “Il cuore caldo della Toscana”

Sei Comuni geotermici, CoSviG e Regione Toscana al lavoro per la realizzazione di un'offerta turistica condivisa e di qualità

[6 marzo 2018]

I Comuni geotermici di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli e Montieri, sotto il coordinamento di CoSviG (il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), hanno presentato la guida turistica “Toscana – Le Colline del Vapore”: un progetto editoriale che svela una Toscana schiva, silenziosa, bellissima e profonda, perché vicina al cuore caldo di Madre Terra con la sua energia geotermica.

Dalla lettura della guida emergono tante eccellenze naturalistiche e storico-artistiche-culturali lungo i vari percorsi tracciati, così come il collegamento con i prodotti e la tradizione enogastronomica dell’area, alcuni centri benessere presenti nei territori geotermici fino alla proposta di ben 15 itinerari che fanno dei luoghi della geotermia un network di opportunità turistiche molto importante. Come noto infatti, sono ormai oltre 65mila le presenze annue afferibili al solo turismo “geotermico” in senso stretto (le visite effettuate nei luoghi geotermici come il Museo, il trekking geotermico, il Parco delle Biancane, etc).

Ma dietro questi numeri c’è di più: il territorio dei sei Comuni geotermici di cui sopra coinvolge 3 province e presenta 190 strutture ricettive ufficiali (in netta maggioranza strutture extralberghiere) per circa 3000 posti letto, che realizzano circa 25.000 arrivi/anno per circa 120.000 pernottamenti (ovvero il doppio delle presenze strettamente “geotermiche” censite da Enel Green Power); in questa stessa area sono inoltre presenti varie locazioni turistiche che ad oggi non rientrano nei dati ufficiali elaborati (circa 400 annunci sul sito AIRBNB. Fonte: elaborazione Centro studi turistici su dati AIRDNA).

Visti i risultati raggiunti e le potenzialità turistiche ancora inespresse dal territorio, per una strategia di promozione turistica condivisa dell’area interessata i sei Comuni geotermici intendono portare avanti – con il coordinamento del CoSviG, ed in accordo con la Regione e Toscana Promozione Turistica, ai sensi dell’art.15 della nuova legge regionale del turismo n.86/2016 – un percorso condiviso per la costituzione del prodotto turistico omogeneo “Il cuore caldo della Toscana” così come è già avvenuto per La Via Francigena Toscana.

Ma che cos’è un prodotto turistico omogeneo? Con questa definizione s’intende l’insieme di beni e di servizi di un territorio che compongono un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di specifici segmenti della domanda turistica. Lo scopo è quello di garantire il raccordo e il coordinamento dei territori della Toscana al fine della realizzazione di un’offerta turistica di qualità: per questo i comuni possono associarsi per tipologia di prodotto turistico omogeneo mediante la stipula di una convenzione, per avere un sistema organizzativo e di promozione omogeneo sul territorio regionale. Nel caso della Toscana dal cuore caldo,  l’obiettivo dichiarato dalle amministrazioni sotto il coordinamento di CoSviG è quello di organizzare attività di: animazione turistica nei luoghi della geotermia; pensare, in raccordo con Toscana promozione Turistica, ad una promozione unitaria e integrata; lavorare per un’informazione e un’accoglienza turistica a carattere sovra-comunale; organizzare attività di manutenzione dei percorsi escursionistici, oltre ad attività di monitoraggio e analisi dei flussi turistici connessi.

A tal proposito, i flussi oggetto di monitoraggio sono molto incoraggianti, e non solo per quanto riguarda i sei Comuni geotermici che sono al lavoro per la costituzione del prodotto turistico omogeneo “Il cuore caldo della Toscana”. Estendendo infatti l’analisi a tutti e 14 i Comuni geotermici attualmente soci del CoSviG, nel 2016 risultano poco meno di 99mila arrivi (ovvero, i turisti che vanno nelle strutture ricettive) e oltre 435mila presenze (ovvero i pernottamenti), segno tangibile dell’attrattività del territorio e delle occasioni di diversificazione economica che uno sviluppo sostenibile della coltivazione geotermica può consentire.