Vetro, in Italia la raccolta differenziata aumenta più del riciclo

Grisan (Coreve): «Necessità di continuare a investire in comunicazione e sensibilizzazione»

[27 giugno 2016]

vetro

Secondo i dati appena forniti dal Coreve – e al netto di tutte le problematiche relative al reperimento e validazione degli stessi – la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro in Italia sono aumentati anche nel 2015. Nel primo caso, dettaglia il Consorzio recupero vetro, l’aumento è stato del +3,5% rispetto all’anno precedente (1.825.000 le tonnellate raccolte); anche il riciclo risulta accresciuto nello stesso periodo, seppur con minor vigore.

«Le quantità riciclate a livello nazionale sono state 1.661.000 tonnellate con un incremento del 2,9% rispetto al 2014 – informa il Coreve – Le quantità raccolte ma mandate in discarica, per effetto di conferimenti imprecisi, sono state però 164.000 tonnellate, con un aumento del 10%», a conferma di una crescente necessità di buona comunicazione verso i cittadini sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti vetrosi e non solo. Il tasso di riciclo, cioè il rapporto fra quanto riciclato e l’immesso al consumo, secondo i dati Coreve è stato del 70,9% (era 70,3% nel 2014).

«Siamo molto contenti degli ultimi dati sulla raccolta differenziata del vetro, in particolare per quanto riguarda le regioni del Centro-Sud e del miglioramento del tasso di riciclo – ha commentato Franco Grisan, recentemente rieletto presidente del Coreve – Però stonano l’aumento del 3,5% della raccolta con l’incremento del 2,9% del riciclato perché questi parametri ci dicono che la raccolta è aumentata più a livello quantitativo che qualitativo, soprattutto per poca attenzione da parte dei cittadini nelle operazioni di conferimento. Si conferma dunque la necessità di continuare ad investire in comunicazione e sensibilizzazione, tanto dei cittadini quanto delle amministrazioni locali per contrastare la presenza dei cosiddetti “falsi amici del vetro”, ceramica, cristallo e pyrex sugli altri».

Più ancora rispetto al dato della sola raccolta differenziata, è dunque necessario migliorare la performance del riciclo effettivo, visti anche i determinanti vantaggi ambientali che comporta. Nel solo 2015, ricorda Coreve, »attraverso il riciclo in vetreria si è risparmiata l’estrazione di materie prime tradizionali per circa 3.050.000 tonnellate pari, in termini di volume a 1 volta e mezza, il volume occupato complessivamente dal Colosseo di Roma», si è si è risparmiata una quantità di energia «pari a circa 318 milioni di metri cubi di gas metano, il consumo medio annuale di gas di una città come Genova», e si è conseguentemente ridotta l’emissione in atmosfera «di 1.875.000 tonnellate di CO2, equivalenti a quelle derivanti da oltre 6 mila viaggi in aereo tra Milano e Roma».

Per quanto riguarda invece le performance della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro, tutto il Paese si muove verso risultati migliori, sebbene con andamenti diversificati: gli incrementi più significativi si registrano al Centro (+10,9%) e al Sud (+5,3%), mentre al Nord, dove la raccolta è consolidata, la crescita è stata più contenuta (+0,9%).

Nel dettaglio, informa Coreve, la raccolta pro capite più alta è stata quella del Nord, con 39,4 kg per abitante, seguita dal Centro con 26,4 kg/ab, mentre il Sud presenta un valore medio di 19,7 kg/ab, spinto in alto dalla Sardegna (38,7 kg/ab), dall’Abruzzo (29,3 kg/ab) ed anche dalla Campania (26 kg/ab), regioni che compensano il risultato della Sicilia (6,9 kg/ab).

Ottimo il tasso di sviluppo nel Sud, con una crescita del +22,3% in Puglia e del +29,5% in Calabria. Ma aumentano anche Molise (+15,4%), Abruzzo (+10,8%), Sicilia (+7,1%) e Basilicata (+3,5%).  Nel Centro, dove si registra la crescita relativa più significativa, da rilevare l’incremento della Toscana che è stato +19,4%, dell’ Umbria di +10,3% e del Lazio di +8,1%.