Donatella Bianchi interviene al Festival dello sviluppo sostenibile organizzato da ASviS

Wwf, che fine ha fatto la firma di M5S e Lega sul Patto per l’ecologia?

«Agli impegni assunti durante la campagna elettorale devono seguire chiare e conseguenti scelte istituzionali»

[23 maggio 2018]

Sembra che il percorso per la formazione di un nuovo governo sia ormai alle battute finali con una maggioranza che vede protagonisti il Movimento 5 Stelle e la Lega. In questo quadro vorremmo ricordare che sia il M5S che la Lega hanno sottoscritto il “Patto per l’ecologia”, lanciato dal Wwf nelle battute conclusive dell’ultima campagna elettorale e che impegna le forze politiche ad un ripensamento sostanziale ed ad una riforma del ruolo e delle funzioni dell’attuale ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’azione di governo: l’attuale ministero deve trasformarsi in ministero dell’Ecologia e della sostenibilità per favorire quella transizione ecologica dell’economia indispensabile per migliorare l’efficienza, l’innovazione e la competitività su scala internazionale del sistema Italia.

Il Patto per l’ecologia non chiede solo un cambio di nome ma una riforma e un rilancio concreti e sostanziali del ministero che deve essere messo nelle condizioni di affrontare le enormi sfide che il nostro Paese ha dinanzi nel campo ambientale e sociale, dai cambiamenti climatici alla sostenibilità, dalla conversione ecologica alla tutela della biodiversità, dal dissesto idrogeologico alle aree protette: ambiti che hanno bisogno di risorse, di più personale specializzato e di una forte centralità nell’azione di governo.

Ora agli impegni assunti durante la campagna elettorale devono seguire chiare e conseguenti scelte istituzionali perché riformare, rinnovare e innovare il ministero dell’Ambiente è un tassello fondamentale per il futuro dell’Italia.

di Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia