Ecosistema Urbano, la Toscana della mediocrità

Sei province su dieci sotto la media italiana. Prima Livorno (32), ultima Massa Carrara (83)

[27 ottobre 2014]

Non ci sono buone notizie per la Toscana dal rapporto Ecosistema Urbano sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato da Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato oggi a Torino.

Per trovare la prima toscana in classifica bisogna scendere fino al 32esimo posto con Livorno che, rispetto ai 18 parametri presi in considerazione, ottiene il 55,43%.  Al 43esimo posto c’è Pisa con il 53,34%; poi Siena 57esima (50,67%) che precede Firenze 60esima (50,33%), poco sopra la (scarsa) media italiana del  49,31%.

Tutte sotto la media, raggruppate in poco spazio  e precedute anche da città meridionali non certo note per la qualità dei servizi e della vita, Lucca, 65esima (49,09%), Pistoia 68esima (47,07%); Arezzo 70esima (46,64%); Grosseto 71esima (45,88%); Prato 72esima (45,51%).  Per trovare l’ultima toscana in classifica, Massa Carrara, bisogna andare fino all’83esimo posto (40,04%).

Se è vero che  Ecosistema Urbano contraddice altre classifiche e soprattutto l’impressione diffusa della Toscana come regione “felix”, è vero anche che gli amministratori dei comuni capoluogo e di queste strane province “abolite” (ma che restano in piedi e governano proprio i temi ambientali) farebbero bene a leggersi attentamente il rapporto, per prendere le dovute contromisure. O magari per dirci se in Ecosistema Urbano ci sono dati sbagliati che potrebbero, se corretti, far uscire la Toscana da questa inaccettabile mediocrità urbana.