Elettrodomestici ed efficienza energetica: occhio a truffe e informazioni ingannevoli

[14 febbraio 2014]

A quanto pare più o meno il 20% degli elettrodomestici venduti non sono così efficienti come dichiarato nell’etichetta obbligatoria, per questo in Europa 16 associazioni ed organizzazioni,  tra cui le italiane Legambiente Movimento difesa del cittadino, hanno lanciato una nuova campagna per combattere sprechi e furboni: MarketWatch.

Il progetto triennale MarketWatch è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del fondo Intelligence Energy Europe e riguarda diverse associazioni dell’Ue Energy Savings Trust (Gran Bretagna) Que Choisir Francia), Ecodes  (Spagna), Quercus (Portogallo), Fewe (Polonia, Seven (Repubblica Ceca), Ecological Council & Forbrugerradet (Danimarca), Bund e Vzvb (Germania)e Global2000 (Austria), assieme ai partner europei Anec, Eeb, Icrt ed Ecos.

«I consumatori che cercano Tv, frigoriferi, forni, condizionatori ed altri elettrodomestici efficienti per ridurre le loro bollette, infatti, possono essere tratti in inganno da alcuni produttori che per negligenza o errore mettono sul mercato prodotti meno efficienti del previsto, con conseguente aumento sulle bollette di circa 10,5 miliardi di euro in più ogni anno in Europa», spiegano a MarketWatch.

Il responsabile della campagna, Davide Sabbadin, evidenzia che «Dati ufficiali  indicano che i rivenditori (supermercati, catene specializzate, negozi ecc.) dimenticano di apporre l’etichetta su circa il 20% dei prodotti, che così arrivano senza indicazioni energetiche al consumatore, mentre un ulteriore 15% di elettrodomestici è etichettato in modo scorretto e in queste condizioni è molto difficile comparare e scegliere bene sia per le proprie tasche che per l’ambiente. Questi comportamenti violano le direttive Europee dell’Ecodesign e dell’Etichetta Energetica, perché i mancati risparmi energetici derivanti da queste infrazioni aumentano i costi familiari, mettono sotto stress le reti elettriche dei paesi membri e contribuiscono negativamente al cambiamento climatico».

Le due direttive sull’Ecodesign e sull’Etichetta Energetica impongono ai prodotti  dei precisi limiti di consumo energetico ed altri criteri ambientali. Il controllo sul mercato serve a creare una competizione corretta tra i produttori ed i rivenditori, che a sua volta si traduce in risparmio in bolletta per i consumatori.

Si stima che la sola Direttiva Ecodesign possa fare risparmiare agli europei circa 90 miliardi di € all’anno al 2020, che si traducono in circa 280€ per ogni famiglia. Il clima è l’altro grande beneficiato dall’applicazione corretta della norma, con una stima di 2 milioni di tonnellate di CO2 non emesse ogni anno. Purtroppo la norma non è sempre correttamente applicata…

Nell’ambito della campagna verranno realizzate oltre 300 ispezioni in altrettanti punti vendita europei, di cui 60 in Italia, per controllare le etichette di oltre 25.000 prodotti. Per verificare poi l’effettiva conformità alle normative europee, un campione di elettrodomestici verrà anche testato, mentre una parte sarà anche analizzata a fondo in un laboratorio indipendente.

L’obiettivo è quello di recuperare almeno il 10% di quel mancato risparmio dovuto alla etichettatura scorretta per far risparmiare ai cittadini europei oltre un miliardo di euro l’anno in bolletta, pari a 9 TWh di corrente, che corrisponde all’intero consumo residenziale annuale di un paese come la Danimarca.