Elezioni in Nuova Zelanda: maggioranza assoluta ai Nazionalisti

Vince il centrodestra, ma a scapito dei suoi alleati. Male i laburisti, fermi i Verdi

[21 settembre 2014]

E’ il primo ministro John Key il vero vincitore delle elezioni in Nuova Zelanda e il suo National party, con il 48,06% dei voti, ha ottenuto, anche se a scapito dei suoi alleati del centro e della destra, un risultato storico: la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento, cosa che non era mai riuscita a un Partito Neozelandese dopo la riforma elettorale del 1996.

Key nella conferenza stampa dopo la vittoria ha detto che non ci sarà nessun cambio radicale: «Non intendo  spostare il partito a destra. Voglio che resti al centro come negli ultimi 6 anni. E’ incredibilmente importante che il National resti connesso con i suoi supporters e connesso con l’opinione pubblica della Nuova Zelanda».

A destra crollano però gli alleati di Key del Conservative Party, che non superano la soglia  del 5% e non entrano in Parlamento (anche se sperano in qualche seggio non assegnato), mentre il  Maori Party sprofonda a meno del 2% e si assicura 2 seggi solo grazie a quelli riservati alla minoranza (che è il 14% della popolazione), perdendone 1, che però potrebbe riprendere con i resti dei seggi non ancora assegnati.

A destra restano solo  i populisti di NZ First, sotto il 9% e con 11 seggi e, grazie ai meccanismi elettorali,  un seggio per uno  va anche a United future che ottiene appena lo 0,22% e ad ACT con lo 0,69%.  Con i seggi non ancora assegnati la maggioranza di centro-destra è schiacciante. Bisognerà vedere se ora i nazionalisti intendono governare con i loro alleati, alcuni dei quali molto scomodi.

Fallisce il tentativo del centro-sinistra di tornare al potere il Labour Party si ferma sotto il 25%, peggior risultato dal 1992, e perde 3 seggi. Delusione per i Green, dati in forte crescita dai sondaggi per la loro campagna contro l’ondivaga politica ambientale del governo, che invece restano bloccati al 10%. Flop per la coalizione internet-Mana che probabilmente ha tolto voti proprio a laburisti e verdi. Mentre l’internet Party accusa la sinistra di non aver voluto collaborare con questo strana coalizione il Mana tace e pensa al suo seggio perso di Te Tai Tokerau che è andato al Labuor Party

I laburisti però si leccano le ferite e si sono detti disposti ad accettare la proposta del Green Party per fare un’opposizione più unitaria che nella precedente legislatura, dove gli accordi sottobanco tra laburisti e nazionalisti non sono mancati,  i Verdi ci stanno ma hanno subito dichiarato di puntare sul lavoro dei loro 13 deputati per diventare il maggior Partito della sinistra neozelandese alle prossime elezioni.

Ecco i risultati finali: National: 48.06%  (seggi 61); * NZ First: 8.85% (11); Conservative: 4.12% (0); Maori Party: 1.29% (2); Act: 0.69% (1); United Future NZ: 0.22% (1)

Labour: 24.69% (Seggi 32);  Green: 10.02% (13); internet-Mana: 1.26% (0)