Nel Parlamento diviso (per ora) non c’è maggioranza

Elezioni in Uruguay: l’eredità di Pepe Mujica, il presidente più povero e amato del mondo

Vince la sinistra del Frente Amplio, ma si va al ballottaggio

[27 ottobre 2014]

Nonostante l’enorme popolarità del Presidente uscente, “Pepe” José Mujica, in Uruguay i pronostici della vigilia davano per sconfitta la sinistra, ma il Frente Amplio ha vinto distaccando di molto il Partido Nacional  ed il Partido Colorado. Le elezioni si sono svolte in un atmosfera “scandinava” e il presidente più amato e povero del mondo, Mujca, ha detto: «Sono un uomo felice. Non per essere stato un buon governante, ma perché ho il grande affetto della gente della mia città, ed è l’unica cosa che sento quando vado in giro. Per questo, grazie caro popolo, a tutti e di ogni colore e di tutte le definizioni. Perché non ho sentito nessun gesto intemperante». Poi Mujica, confermando il suo stile candido che lo rende così amato dal popolo uruguagio,  ha detto di non aver parlato ancora con il vincitore delle elezioni e suo probabile successore, Tabaré Vázquez, «perché non voglio disturbarlo» e riguardo ai risultati dello scrutinio ha sottolineato che «mentre i minuti passano, il modo di pensare che ha la gene della strada viene confermato».

In Uruguay il primo turno delle elezioni presidenziali e quelle governative, accompagnate da tre referendum, sono stati il trionfo della normalità democratica segnata da un’alta partecipazione popolare, ma nessun Partito sembra aver ottenuto la maggioranza parlamentare, né il Frente Amplio, né il Partido Nacional e il  Partido Colorado, i due partiti “nemici” ma alleati al tempo della dittatura e della repressione, che oggi costituiscono il blocco di opposizione contro la sinistra.

Il Parlamento del dopo Mujica sarà diverso da quello degli ultimi 10 anni, ma all’interno del Frente Amplio, che si è aggiudicato il 47,4% dei voti, un terzo dei consensi vengono dal Movimiento de Participación Popular dell’ex guerrigliero tupamaros Mujica, la seconda forza della sinistra è il Frente Líber Seregni, seguito dal partito di  Sendic e dal  Partido Socialista. Tra i possibili alleati del Frente Amplio, il Partido Independiente ha buone possibilità di entrare in Senato, mentre Unidad Popular entrerà alla Camera.

Il Frente Amplio avrebbe ottenuto almeno 15 senatori e con i suoi probabili alleati del Partido Indendiente, potrebbe avere la maggioranza al Senato, visto che il Partido Nacional ha ottenuto 10 seggi e il Partido Colorado 4.

Alla Camera alla sinistra del Frente Amplio sono andati 49 seggi, al Partido Nacional 33, al  Partido Colorado13, al Partido Independiente 3 ed 1 ad Unidad Popular.

Tabaré Vázquez, in barba a tutti i sondaggi e alle previsioni/speranze di molti media stranieri, è saldamente in testa con il 47% di voti, e l’ex presidente che si è ricandidato, è convinto di poter ottenere la maggioranza parlamentare intanto ha espresso il suo «profondo ringraziamento a tutto il popolo uruguayo. Una violta di più ha dato dimostrazione e profonda convinzione civica. Voglio anche ringraziare il popolo frenteamplista, i protagonisti che hanno fatto sì che il FA sia la forza politica più votata di tutto il Paese» ed ha voluto ricordare i «due compañeros che,  portando le bandiere del FA, hanno perso la vita in un incidente. Il che, senza dubbio rattrista questi nostri festeggiamenti».

Man ora si tratta di andare al ballottaggio contro il candidato del Partido Ncional che ha ottenuto poco più del 31% di voti, che insieme al 13% del Partido Colorado fanno il 44% (il resto va in gran parte alle piccole formazioni di sinistra), ed ai militati del Frente Amplio viene chiesto di raddoppiare il loro impegno per non far vincere la destra.

Tabaré Vázquez ha detto ai suoi sostenitori: «Gli uruguayos si sono espressi ed è questo che la gente ha detto: la maggioranza ha votato per questa forza politica, ma dobbiamo andare al ballottaggio. Per noi, la Costituzione e la legge vengono prima di tutto. Da domani affronteremo la campagna per la presidenza. Secondo tutti i dati che abbiamo, anche se preferiamo aspettare fino a domani, siamo in grado di dire che siamo alle soglie di avere maggioranza parlamentare. Diciamo che a questo punto siamo impegnati a lavorare sodo per trovare il consenso politico e sociale, per portare il paese in avanti e di avere la miglior qualità della vita. Il modo per farlo sono il dialogo e il rispetto per le altre forze politiche. Non abbiamo vinto al  primo turno. Ho sbagliato e lo ammetto. Ma non ha sbagliato di molto. Si tratta di un grande riconoscimento dei nove anni del Frente Amplio e del nostro progetto nazionale, del nostro impegno per continuare a crescere, a migliorare l’economia, la produzione, l’occupazione, i salari, le pensioni, i redditi e tutti indicatori sociali. E’ un enorme sostegno che il popolo uruguaiano ha dato a questa forza politica per migliorare ed avere un obiettivo più ambizioso. Grazie dal profondo del mio cuore, grazie mille».

Il predecessore di Mujica punta ad essere un suo buon successore e l’eredità di un uomo frugale fino ala povertà ed integro fino alla santità “laica” come “Pepe” conterà  molto nell’Uruguay democraticamente “scandinavo”, reso più giusto e libero da una sinistra così antica da essere modernissima, che ha lottato in armi contro la dittatura e dopo, al governo, non ha rinunciato alle sue bandiere cucite nelle galere del regime.