Energia e territorio: un premio per start-up, centri di ricerca e Ong pionieri del cambiamento

[2 marzo 2015]

Edison Pulse è un concorso nato con lo scopo di sostenere le iniziative italiane di sviluppo imprenditoriale nell’ambito di due tematiche:  “Energia” e “Sviluppo del territorio”. Davide Calvi, community manager di Edison, spiega che «Per i vincitori c’è un premio di 100.000 euro e la grande opportunità di vedere realizzato il proprio progetto, anche grazie al supporto di esperti Edison».

Per quanto riguarda il tema “Energia” quelle che il concorso vuole scovare sono «Soluzioni per favorire l’accesso e la gestione efficiente di nuove forme di produzione, accumulo e consumo di energia per i territori e distretti produttivi che ne sono ancora sprovvisti. Esistono ancora territori che utilizzano modalità di produzione e consumo dell’energia inquinanti e molto costose. Un esempio di queste realtà sono i territori cosiddetti “off grid”. In Italia, per esempio, lo sono le piccole isole in cui le soluzioni innovative sono meno presenti. L’energia rinnovabile e l’utilizzo efficiente dell’energia sono le due direzioni perseguibili per far fronte a questi problemi. In questo scenario, inoltre, il consumatore assume un ruolo attivo e consapevole, potendo partecipare alla produzione e alla diffusione di energia.». Gli organizzatori fanno alcuni esempi: progetti per la produzione di energia eco-sostenibile per l’autoconsumo; progetti per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso; studi per ottimizzare l’accumulo termico sfruttando l’inerzia termica degli edifici, in modo da avere energia per riscaldare ed eventualmente energia in eccesso da immettere nella rete elettrica.

Per lo sviluppo del territorio Edison Pulse punta a trovare «Soluzioni per la mitigazione degli impatti ambientali e per il contesto socio-culturale delle attività della filiera energetica e valorizzazione delle opportunità generate e generabili dalle stesse per il territorio attraverso reti virtuose. L’attività di produzione, stoccaggio e consumo dell’energia, la cosiddetta “filiera energetica”, genera impatti ambientali, economici e sociali sul territorio in cui si svolge. Al tempo stesso, tali attività possono generare delle opportunità di sviluppo per il territorio e la comunità relativa, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e alla creazione di valore. Basti pensare alla creazione di nuovi posti di lavoro, di indotto locale, analisi degli effetti sull’ambiente e valorizzazione. Queste opportunità possono generarsi solamente attraverso il coinvolgimento diretto di chi opera nel territorio poiché conosce i bisogni locali ed è in grado di attivare reti virtuose di collaborazione».

Qui gli esempi che vengono portati sono: ricerche per monitorare e studiare gli impatti delle attività di produzione e stoccaggio di energia, sull’ambiente e sulla comunità, proponendo soluzioni per gestire gli impatti; progetti che valorizzino le competenze specifiche di Edison a livello territoriale in modo da facilitare la specializzazione locale; percorsi di sostenibilità in prossimità delle centrali; progetti di utilizzo condiviso degli impianti di Edison da utilizzare come base per attività di monitoraggio, studio, salvaguardia e promozione della biodiversità; progetti per la creazione e ottimizzazione di una cultura dello sviluppo sostenibile e durevole anche attraverso la valorizzazione delle identità e culture locali: Edison da anni sviluppa progetti che sostengono la diffusione di questo tipo di cultura e che potrebbero essere ottimizzati a livello locale.

Intanto sta per iniziare dalla Sicilia il roadshow italiano per presentare il premio Pulse nelle principali città italiane: i primi appuntamenti sono a Palermo il 4 marzo e a Catania il 5.

 

Le iscrizioni scadono il 9 aprile 2015.

Per partecipare: http://www.edisonpulse.it/premio