Il 100% di energie rinnovabili entro il 2050 è possibile. Ma le sfide politiche non mancano

Le opinioni di 114 esperti di energie rinnovabili di tutto il mondo nel nuovo rapporto REN21

[7 aprile 2017]

In occasione del Sustainable Energy for All Forum che si è tenuto a New York, la rete multi-stakeholder REN21 ha pubblicato il suo “Renewables Global Futures Report 2017” sulla possibilità di arrivare a un futuro energetico rinnovabile al 100% e sulle sfide che bisognerà affrontare per riuscirci. REN21 spiega che il rapporto analizza le opinioni di 114 famosi esperti di energia provenienti da ogni regione del mondo, intervistati  nel corso del 2016. I risultati sono raggruppati in “12 Great Debates”.

La segretaria esecutiva di REN21, Christine Lins, ha evidenziato che «Questo rapporto presenta un vasto range di opinioni di esperti ed è pensato per stimolare la discussione e il dibattito sia sulle opportunità che sulle sfide per raggiungere un futuro energetico rinnovabile al 100% entro la metà del secolo. Arrivarci non è un pio desiderio: solo comprendendo pienamente le sfide e impegnandosi in un dibattito informato su come superarle, i governi possono adottare le giuste politiche e gli incentivi finanziari per accelerare il ritmo della sua attuazione»

Oltre il 90% degli esperti intervistati concordano sul fatto che le tecnologie delle energie rinnovabili servono ad abbassare le barriere che impediscono alle comunità più povere di accedere ai servizi energetici: «Si stima che attualmente circa 100 milioni di persone ricevano energia elettrica tramite sistemi di energia rinnovabile distribuita e i mercati di tali sistemi sono in rapida crescita».

Più del 70% degli esperti intervistati considera fattibile e realistica una transizione globale verso il 100% di energia rinnovabile, con gli esperti europei e australiani che sono i più convinti.  Tra gli esperti c’è un enorme consenso sul fatto che in futuro l’energia rinnovabile predominerà e in molti fanno notare che anche le multinazionali stanno scegliendo sempre più i prodotti dell’energia rinnovabile sia acquistandoli dalle utilities energetiche che con investimenti diretti per produrre energia rinnovabile. Sono già molte le imprese, regioni, isole e città che consumano già il 100% di energie rinnovabili  hanno programmi per giungere rapidamente a questo obiettivo.

Quasi il 70% degli intervistati si aspetta il costo delle rinnovabili di continui a scendere, diventando più economico di tutti i combustibili fossili entro 10 anni, anche perché, nella maggioranza dei Paesi Ocse, eolico e solare sono già competitivi con le energie fossili e Paesi come Cina e Danimarca stanno dimostrando che la crescita del Pil può essere disaccoppiata dalla crescita dei consumi energetici.

Ma il rapporto non si nasconde le difficoltà e le sfide da affrontare: in particolare, per quanto riguarda Africa, Stati Uniti e Giappone, gli esperti sono scettici sul fatto che possano raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2050, un ritardo in gran parte dovuto agli interessi delll’industria energetica  convenzionale che sfrutta la debolezza della governance pubblica in Africa e che condiziona poesantemente la politica economica in Giappone (nucleare) e negli Usa, con Donald Trump che rottama le politiche climatiche/energetiche di Barack Obama.

Gli esperti sono convinti che le soluzioni drop-in non saranno sufficienti a trasformare il settore dei trasporti, sostituendo semplicemente le auto a combustione con quelle elettriche. Saranno necessaie grandi trasformazioni infrastrutturali, passando dai trasporti stradali a quelli su rotaia.

Ad ostacolare lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica in molti Paesi, saranno anche la mancanza di certezza politica a lungo termine e l’assenza di un clima stabile per gli investimenti.

Il , presidente di REN21, Arthouros Zervosha, concluso ricordando che «Quando REN21 stata fondata nel 2004, il futuro delle energie rinnovabili sembrava molto diverso da come è oggi. A quei tempi, nessuno avrebbe potuto immaginare che nel 2016 la Cina sarebbe diventata la centrale elettrica di energia rinnovabile del mondo e che più della metà degli investimenti globali nell’energia rinnovabile avrebbero avuto luogo nelle economie emergenti e in via di sviluppo. A quel tempo, gli appelli per il 100% di energie rinnovabili non venivano presi  sul serio, oggi gli esperti di energia più importanti del mondo sono impegnati in discussioni razionali sulla sua fattibilità e in quale arco di tempo».