Accordo Giappone-Maldive: tecnologie low carbon in cambio di quote di emissioni

[1 luglio 2013]

Secondo quanto scrive Jiji Press, «il Giappone e le Maldive hanno firmato un accordo per lo scambio di tecnologie low carbon giapponesi contro quote di emissioni di gas serra delle Maldive».

L’accordo è stato sottoscritto a Onna, nell’isola di Okinawa in Giappone, a margine di una conferenza internazionale sulla protezione delle barriere coralline, dal Ministro dell’Ambiente giapponese, Nobuteru Ishihara, e dal Ministro maldiviano dell’Ambiente e dell’Energia, Mariyam Shakeela.

Ishihara ha detto che «il Giappone dispone di tecnologie all’avanguardia e del know-how per la riduzione delle emissioni di gas serra, ma deve compiere degli sforzi insieme alla Maldive per arrivare ad una società low carbon».

Shakeela ha sottolineato che «il Giappone è un amico e un partner delle Maldive. Il mio Paese vuole continuare la cooperazione bilaterale».

Nell’accordo bilaterale sulle quote di emissione è previsto che il Paese avanzato (il Giappone) offra al Paese in via di sviluppo (le Maldive)  tecnologie e know-how per ridurre le emissioni di gas serra, in cambio delle quote di emissioni che un piccolo Paese insulare e non industrializzato come le Maldive ha a disposizione e che aumentano introducendo le tecnologie low carbon.

Il Giappone, uno dei Paesi in prima fila nella contestazione del Protocollo di Kyoto,  ha già concluso accordi simili con i quattro Paesi in via di sviluppo, tra cui la Mongolia.

Giappone e Maldive istituiranno un comitato congiunto per discutere i dettagli del loro accordo che permette ai maldiviani di ritornare da protagonisti nelle discussioni sui cambiamenti climatici dopo il golpe che nel 2012 ha fatto politicamente fuori il presidente ambientalista Mohamed Nasheed.