Architettura sostenibile per il nuovo padiglione di maternità all’ospedale di Careggi

[7 novembre 2013]

L’Ospedale di Careggi a Firenze si doterà di un nuovo Padiglione di Maternità infantile basato su un’architettura sostenibile, volta a far “dialogare” la città con il suo ospedale. Il Padiglione che comprende anche la “Margherita”, l’edificio esistente a cui è collegato tramite una passerella trasparente a due piani, vuole interpretare, nell’architettura degli edifici, l’idea di un “ospedale verde”, un progetto contemporaneo che si inserisce nel variegato contesto presente, caratterizzato dagli austeri edifici storici dell’impianto a padiglioni, risalente ai primi decenni del secolo scorso, insieme a interventi di recente costruzione.

«Il progetto architettonico che nasce dalla demolizione dell’ala est del vecchio Padiglione Maternità, vuole essere aperto, disponibile, leggero- hanno dichiarato l’ingegner Tiziano Binini e l’architetto Alberto Altieri, autori del lavoro-. Gli spazi interni luminosi, accoglienti e confortevoli portano un messaggio di libertà e nel contempo una grande attenzione all’aspetto sociale e della sostenibilità». In questo progetto, che rientra nella riqualificazione dell’intero polo ospedaliero, l’involucro ha un ruolo determinante perché mantiene un rapporto volumetrico armonioso e proporzionato con l’intorno pur contenendo spazi, maglie strutturali e ingombri impiantistici di notevoli dimensioni e complessità rispetto al passato.

«Grazie alle facciate trasparenti e ai nastri di finestre realizzati con i sistemi Schüco, scrupolosamente trasformati e installati dal partner MAVO di Vinci (FI)- hanno spiegato i progettisti- il nuovo Polo Maternità si inserisce con leggerezza rispetto agli edifici storici contrappuntati dalle cordolature e dai riquadri di travertino bianco ed è in grado di offrire immediatamente un’immagine gradevole e aperta, mostrando l’attività che si svolge all’interno senza pregiudicare la privacy dei pazienti. Le aperture vetrate sono in grado di mantenere gli ottimi standard energetici prodotti dal “cuore verde” dell’ospedale, costituito dalla centrale di cogenerazione di recente realizzazione, che alimenta i padiglioni principali e caratterizza la struttura per il suo approccio sostenibile, prevedendo la produzione simultanea di energia elettrica in autoconsumo e di energia termica sotto forma di vapore a media pressione.

I sistemi delle facciate, delle vetrate e dei frangisole- hanno aggiunto i progettisti- sono stati attentamente progettati e controllati, anche con campioni costruttivi e prove sperimentali effettuate nel laboratorio di Schüco, al fine di rientrare nei più rigorosi limiti per il contenimento energetico, la tenuta all’acqua e all’aria, la protezione acustica, la riduzione delle emissioni e dell’irraggiamento» . I sistemi Schuco utilizzati sono: AWS 75 per i nastri di finestre  e le facciate SFC 85 con pala frangisole orizzontale speciale per il nuovo edificio del Polo Maternità; mentre per  la passerella di collegamento all’edificio esistente “Margherita” è stato utilizzato il sistema FW 60+SG.