Attestato di prestazione energetica (Ape), esperti e periti: «Serve chiarezza in Toscana»

Si accende sul territorio il dibattito a partire dalla certificazione di prestazione energetica degli immobili che andranno all’asta

[8 agosto 2013]

A seguito della recente conversione in legge alla Camera del decreto “Ecobonus”, che ha recepito le direttive europee introducendo la nullità dei contratti di compravendita, di donazione o di locazione in caso di mancata produzione dell’Ape (Attestato di prestazione energetica), il presidente dell’Associazione periti ed esperti della Toscana – che riunisce esperti e consulenti giudiziari operanti nella nostra regione, i CTU – chiede che venga fatta chiarezza in merito agli immobili che andranno all’asta.

«E’ necessario chiarire al più presto anche in Toscana le posizioni dei professionisti e le loro attività come consulenti tecnici del Tribunale dopo l’entrata in vigore della norma che prevede l’attestato di prestazione energetica per ogni immobile. Un provvedimento che ci lascia perplessi e che spero il Governo modifichi – aggiunge  Pagani –  perché con questa norma per i professionisti non è facile muoversi e si rallentano, se non si fermano del tutto, le esecuzioni immobiliari dei Tribunali già saturi di pratiche. Per  quanto ci riguarda non si capisce poi come saranno fatte le verifiche e chi deve rilasciare le certificazioni di prestazione energetica sugli immobili che andranno all’asta, considerati anche i tempi lunghissimi di questi procedimenti. Per ora prevale il fai da te come dimostra la lettera inviata del giudice delle esecuzioni del Tribunale di Firenze agli albi dei geometri, Ingeneri e degli architetti e ai consulenti che lavorano per l’ufficio esecuzioni».

Nella lettera vengono invitati i professionisti a far pervenire entro il 30 agosto la  loro disponibilità e di essere in possesso dei requisiti di legge per redigere le certificazioni al fine di creare un nuovo elenco di consulenti ad hoc. Il provvedimento introdotto con “l’Ecobonus” in generale positivo rischia di far trovare non del tutto preparati i canali “normali” di compravendita degli immobili, figuriamoci un settore specifico  come quello citato dell’Associazione Periti Esperti.

In ogni caso se l’Attestato di prestazione energetica fa parte del “bagaglio” di documenti che caratterizzano un qualsiasi immobile o l’Attestato è disponibile oppure è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di produrre questa certificazione. Del resto tra gli obbiettivi di Ecobonus, vi  è anche quello di promuovere professioni che in qualche modo siano includibili nel contesto della green economy.

«L’iscrizione per la certificazione energetica e l’attività di CTU per le esecuzioni immobiliari sono assolutamente indipendenti l’una dall’altra – ha ribadito Giovanni Ceccatelli vice presidente dell’Associazione Periti Esperti – e in pratica la non iscrizione all’una non comporta l’esclusione dall’altra. Anche per la quantificazione economica indicata dal Tribunale in misura fissa  a certificato non è concordata con gli ordini ne tiene conto delle variabili a seconda del caso e le caratteristiche dell’immobile».