A settembre il quadro completo

Bagnore, i dati su qualità delle acque e dell’aria «non evidenziano criticità»

I sindaci di Santa Fiora ed Arcidosso anticipano alcuni dati sulle analisi condotte nell’area da Arpat e Ars

[5 agosto 2016]

enel BAGNORE 4

L’inaugurazione della centrale geotermoelettrica di Bagnore 4 ha offerto l’opportunità ai sindaci di Santa Fiora e Arcidosso -rispettivamente Federico Balocchi e Jacopo Marini- per anticipare alcune informazioni sullo studio epidemiologico in fieri e sui monitoraggi ambientali da tempo condotti nell’area. In occasione di un’assemblea pubblica prevista per settembre, Ars approfondirà poi il quadro con dati aggiornati sulla salute aggregati per Comune e un’analisi specifica basata sulla mappatura individuale della popolazione (in base all’effettiva distanza dalle centrali geotermiche); Arpat completerà poi l’analisi comunicando i risultati aggiornati dei monitoraggi ambientali.

In attesa della data settembrina, nel frattempo i sindaci – promotori dell’iniziativa pubblica, insieme all’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni – hanno, come abbiamo detto, anticipato i primi risultati emersi dagli studi Arpat e Ars.

«Il nostro obiettivo – spiegano – è quello di garantire una informazione corretta ai cittadini e soprattutto di vigilare e tenere sempre alta l’attenzione sull’ambiente e sulla salute pubblica. Il quadro emerso dall’incontro tecnico di approfondimento è positivo, i dati sulla qualità dell’aria non evidenziano criticità e questo è un aspetto assai rassicurante. In particolare, i 18 controlli svolti da Arpat fino al 30 di giugno 2016 hanno accertato un solo sforamento sui limiti dell’idrogeno solforato. I dati forniti rientrano ampiamente all’interno dei parametri previsti dalla normativa. L’aspetto forse più rilevante è che i valori registrati dalle centraline di controllo che sono 6 e che misurano in continuo, dimostrano concentrazioni di idrogeno solforato e mercurio costantemente assai più basse dei limiti di cautela sanitaria, anche di due ordini di grandezza. Per quanto riguarda le acque, i risultati non hanno registrato alcuna anomalia rispetto ad una eventuale contaminazione delle falde da fluido geotermico».

Cos’è cambiato dunque, in concreto, dall’avvio dei 2 gruppi da 20 MW che costituiscono il cuore pulsante della centrale geotermica di Bagnore 4? Con l’avvio del nuovo impianto, alimentato da 3 pozzi produttivi collocati proprio a cavallo tra i Comuni di Santa Fiora e Arcidosso, «addirittura – sottolineano i sindaci – poiché l’esercizio della centrale di Bagnore 4 è interconnesso con Bagnore 3, si sono avuti valori emissivi uguali o minori rispetto a quando era in funzione la sola centrale Bagnore 3».