Biocarburanti: ecco le linee guida per i valori limite di emissione in atmosfera degli impianti

[1 dicembre 2016]

biocarburanti

Sono arrivati i criteri da applicare per la fissazione dei valori limite di emissione in atmosfera degli impianti degli stabilimenti a tecnologia avanzata nella produzione di biocarburanti. Coerentemente con quanto disposto dal legislatore del 2016 il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministro della salute ha adottato il relativo decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di ieri

Con il codice ambientale (Dlgs 152/2006), infatti, il legislatore ha previsto che tali linee guida fossero fissate al fine di assicurare la tutela della salute e dell’ambiente.

Il decreto, quindi, stabilisce (allegato I) i valori limite di riferimento per gli impianti di combustione alimentati a biomasse combustibili applicabili dalle autorità competenti in sede di primo rilascio, riesame o rinnovo periodico della autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Per i grandi impianti di combustione alimentati con biomasse di cui è ammesso l’uso come combustibili, resta fermo il riferimento previsto dal Codice ambientale (all’allegato II alla Parte quinta).

Per gli impianti ubicati in stabilimenti soggetti ad Aia l’autorità competente può imporre misure supplementari alla luce degli strumenti di programmazione o di pianificazione ambientale previsti dalla normativa. In tali casi l’autorità competente, nella scelta delle misure supplementari, valuta come prima opzione le misure prescrivibili dell’Aia per la prevenzione e la riduzione delle emissioni diffuse e fuggitive prodotte da trasporti, movimentazioni, stoccaggi e servizi, effettuati nello stabilimento. L’autorità competente può imporre misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecnologie disponibili attraverso la fissazione di appositi valori limite di emissione.

Del resto, gli impianti (quelli elencati dal legislatore) devono essere dotatati Aia che è un’autorizzazione unica rilasciata a conclusione di un unico procedimento che permette la cessione (a certe condizioni) di inquinanti in aria, acqua, suolo e sottosuolo.  Le autorizzazioni devono tener conto di tutte le prestazioni ambientali di un impianto per evitare che l’inquinamento sia spostato da un elemento, come l’atmosfera, l’acqua e la terra, a un altro. Si dovrebbe dare la priorità alla prevenzione dell’inquinamento, intervenendo alla fonte e garantendo un uso e una gestione prudente delle risorse naturali. In tale contesto le migliori tecnologie disponibili rappresentano il riferimento per stabilire le condizioni di autorizzazione per le installazioni di attività industriali.