Bonifica nucleare: per il Movimento 5 Stelle c’è un problema di sicurezza

[28 marzo 2014]

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare perché «Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di recepimento della Direttiva 2011/70/Euratom, l’Italia fa un passo falso sulla sicurezza nucleare e radioprotezione». Il M5S  chiede al governo Renzi di «Non sottovalutare le conseguenze pericolose che ne potrebbero derivare».

Secondo il senatore Gianni Pietro Girotto, «Il decreto non garantisce la corretta trasposizione della direttiva, che potrebbe anche essere oggetto di un’infrazione comunitaria. Così come pubblicato, l’atto del Governo, non garantisce l’autonomia e l’indipendenza dell’Autorità di controllo competente in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione, sottoponendola al rischio di uno squilibrio derivante dai ruoli dei Ministeri in favore del dicastero dello sviluppo economico. Come potrà essere garantita l’autonomia dell’Autorità se al Ministero dello Sviluppo economico sono attribuite, sia compiti di indirizzo per la società Sogin, soggetta al controllo dell’Autorità, chiamata ad attuare i programmi nazionali di disattivazione delle installazioni nucleari e di gestione dei rifiuti radioattivi, compresa la localizzazione, la realizzazione e l’esercizio del deposito nazionale dei rifiuti, che di “vigilanza” sull’Autorità?»

Girotto ricorda che «Questo grave conflitto è stato sollevato anche nelle audizioni tenute in X commissione Senato, nelle quali abbiamo segnalato il problema» e sottolinea che «Altro aspetto rilevante riguarda le modalità di sostegno economico a favore dell’Autorità. Il decreto prevede diversi sostegni economici: un contributo ordinario dello Stato e la riscossione dei diritti da parte degli esercenti (tra i quali Sogin) per i servizi erogati. Tale meccanismo di riscossione per i servizi erogati direttamente dai controllati pregiudicherà l’autonomia ispettiva e finanziaria dell’Autorità di controllo. Noi da sempre abbiamo sostenuto l’opportunità di finanziare l’Autorità direttamente dalla componente A2, mentre i controllati (Sogin) dovrebbero essere finanziati in funzione solamente delle attività di decommissioning effettivamente realizzate, quindi, in base allo stato di avanzamento dei lavori.

Girotto lancia un monito a Matteo Renzi, fresco partecipante al vertice mondiale sulla sicurezza nucleare: «La sicurezza della salute dei cittadini e dell’ambiente, non deve essere sottovalutata dallo Stato. La bonifica dei lasciti nucleari, come la realizzazione di eventuali depositi nucleari o ogni operazione di gestione dei materiali radioattivi, in particolare per quelli di alta attività, deve avvenire sotto l’egida di un controllo indipendente, terzo e trasparente che abbia come riferimento anche il coinvolgendo e la partecipazione  delle rappresentanze territoriali nelle quali l’attività insiste, come avviene già con i Tavoli della trasparenza che funzionano. Casi improvvisi, come quello avvenuto con lo spostamento di materiale radioattivo dalla Trisaia di Rodondella o l’ultimo viaggio partito da La Spezia, senza l’adeguata informazione, non possono essere tollerati dai cittadini che rivendicano giustamente il diritto alla sicurezza e di informazione. Per queste ragioni chiediamo al Presidente Renzi di rispondere con urgenza ed intervenire affinché venga riconosciuta effettivamente l’indipendenza dell’Autorità superando gli accorpamenti delle competenze».