Boom delle auto elettriche: dagli 1,3 milioni di oggi a 150 milioni nel 2040

Il petrolio diventerà meno importante del litio. Ma l'Italia è ancora indietro

[7 novembre 2017]

Secondo una valutazione di Avvenia, uno dei maggiori player italiani nell’ambito dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, «a livello mondiale le auto elettriche stanno segnando una crescita esponenziale». Uno scenario che in futuro prevede «150 milioni di veicoli elettrici in circolazione nel 2040, contro gli attuali 1,3 milioni di auto elettriche di oggi, alimentate per il 37% da energie rinnovabili che invece oggi rappresentano il 23%».

Una rivoluzione che riguarderà l’intero mercato delle materie prime: «Elementi chiave per il futuro delle auto elettriche sono il cobalto ed il litio – spiegano aa Avvenia – elementi che sono già molto presenti in tutti i nostri dispositivi, dai telefoni cellulari ai computer, e che saranno essenziali per il futuro dell’auto elettrica. Il cobalto, in particolare, è indispensabile per riuscire ad estendere la durata delle batterie al litio da cui dipende l’autonomia delle auto elettriche». Gli esperti di Avvenia stimano che «L’80% delle auto elettriche userà il cobalto per estendere l’autonomia delle loro batterie. n un prossimo futuro perderanno quindi valore petrolio, platino e palladio e si rivaluteranno invece cobalto e litio. Quello che è stato considerato fino da oggi “oro nero” perderà il trono a vantaggio del litio, che sta già guadagnando il soprannome di “petrolio bianco”».

Alessio Cristofari, direttore dello sviluppo business di Avvenia, traccia un quadro della situazione italiana che non ci mette sicuramente all’avanguardia: «Nel 2016 sono state vendute 1.373 auto elettriche, pari allo 0,1% delle immatricolazioni complessive e di tutte le macchine oggi in circolazione un’auto ogni 5.000 è alimentata prevalentemente ad energia elettrica »

A differenza di altri Pasesi europei, della Cina e degli Usa, il mercato italiano dell’auto è ancora troppo fossile, ma anche nel nostro Paese il passaggio alle auto elettriche sarà inevitabile ecome fa notare  Cristofari, «I risultati in termini di benefici per l’ambiente sono indiscutibili, grazie alla comprovata efficienza energetica ed all’affidabilità del motore elettrico rispetto a quello tradizionale.In effetti i gas serra si riducono di molto se consideriamo l’intero ciclo di vita della produzione elettrica: da 120 gCO2/km delle migliori Euro  6 a 40 gCO2/km delle auto elettriche».

Insomma le mutazioni del mercato automobilistico daranno dettate dall’innovazione e dalle politiche climatiche sottoscritte anche dal nostro Paese, bisogna capire se la nostra industria è pronta – anche culturalmente – ad accettare la sfida e a competere con chi ha già intrapreso la strada verso il futuro. Per ora i segnali che arrivano sono abbastanza sconfortanti.