Bullismo contro le auto elettriche: la battaglia tra Tesla e concessionari

Dopo quello del Texas si è aperto un altro fronte che cerca d’impedire l’accesso diretto sul mercato dei veicoli elettrici

[20 dicembre 2013]

I concessionari avevano già tentato di vietare l’apertura di show room a marchio Tesla con un emendamento al Senate 137 Bill, ma gli è andata male e la Tesla ha aperto uno store a Easton e ne sta per aprire un altro a  Cincinnati. Così la Ohio Auto Dealers Association sta chiedendo ai giudici di revocare la licenza alla Tesla per vendere le automobili nello Stato.

Nella denuncia, presentata alla Franklin County Common Pleas Court, i concessionari sostengono che le agenzie statali hanno impropriamente approvato la licenza di rivenditore della Tesla perché la compagnia non ha fornito una copia del suo contratto con il produttore dei veicoli da vendere. Naturalmente in questo caso produttore e rivenditore sono la stessa impresa, ma i concessionari dicono che secondo  la legge dell’Ohio la documentazione della Tesla è inadeguata perché la legge richiede che un tale accordo sia tra le «due parti contraenti distinte».

«In sostanza, basandosi su un cavillo legale – spiega Think Progress – stanno cercando di rendere più difficile alla gente dell’Ohio di  comprare le auto elettriche, per danneggiare l’avvio della produzione negli Stati Uniti che crea buoni posti di lavoro: “Oh, mi dispiace, se non l’hai fatto secondo il paragrafo 37B all’inizio di pagina 85, non è possibile vendere le automobili nel nostro Stato”».

James Chen, vice presidente della Tesla che si occupa degli affari legali, sottolinea che «questo è lo stesso tipo di bullismo dei concessionari che abbiamo affrontato in altri Stati. I concessionari, quando sono sconfitti nell’opinione pubblica, nei media e nella legislatura, poi si rivolgono ai tribunali. E’ incredibilmente ipocrita che i concessionari rivendichino contemporaneamente che il modello è illegale e che i legislatori debbano agire per renderlo illegale».

Ma perché la Tesla vuole vendere direttamente la sue auto elettriche? La spiegazione è che ai concessionari non piacciono le auto elettriche, dato che fanno soldi soprattutto con le manutenzioni, mentre Tesla ha deciso di non guadagnare in questo settore (così gli incentivi sono molto diversi), e soprattutto i concessionari odiano la Tesla e i suoi prodotti perché spiegare i vantaggi delle auto elettriche spesso significa dire che sono meglio di quelle a benzina e gasolio, una cosa che chi vende auto a combustibili fossili non vorrebbe mai fare.