Caldaie, dal 15 ottobre via al riscaldamento: consigli pratici per risparmiare energia

[12 ottobre 2015]

case freddo efficienza energetica

Dal 15 ottobre in molte province italiane si potrà tornare ad accendere il riscaldamento, e con la fatidica data tornano i fatidici dubbi sulle caldaie: cosa bisogna fare quando andiamo a riattivare l’impianto termico delle abitazioni? La normativa inerente le caldaie è recentemente cambiata, ma Cesare Speroni, (membro del comitato tecnico di Sie, il Salone dell’innovazione impiantistica per gli edifici che si terrà dal 14 al 17 ottobre a BolognaFiere) ricorda la costante dei consumi in gioco: «L’impianto di riscaldamento autonomo rappresenta la voce più consistente dei consumi di gas e in generale si può affermare che una famiglia media di tre persone ne utilizza circa 2.000 m3 l’anno per rendere confortevole la propria casa nella stagione fredda».

Anche se al momento i metereologi si dividono tra chi prevede un autunno e un inverno gelidi e chi invece prospetta temperature più miti, i consumi per il riscaldamento rimarranno dunque importanti nonostante il calo del prezzo delle commodity energetiche.

Per raggiungere efficienza e risparmio, oltre la manutenzione delle caldaie, degli apparecchi utilizzatori o qualsiasi altro intervento sull’impianto che deve essere affidato a un professionista competente e abilitato, è  molto utile anche la collaborazione anche dell’utente finale che può applicare semplici consigli pratici. Di seguito, quelli messi in fila dal Sie per ottimizzare il comfort del riscaldamento:

  • Spurgare termosifoni e radiatori e liberarli da ostacoli

Oltre ad essere spurgati dall’aria attraverso l’apposita valvola, termosifoni e radiatori devono essere sempre liberi da copri termosifoni, mobiletti a incasso ed eventuali tende che rappresentano una barriera che impedisce all’aria di circolare liberamente, accentuando i consumi.

  • Eliminare la polvere dai termosifoni e ricorrere al deumidificatore

Per evitare che i muri si anneriscano a causa del riscaldamento, bisogna assicurarsi di effettuare una profonda pulizia delle colonne, eliminando la polvere che si è accumulata nei mesi estivi con le apposite spazzole presenti in commercio. Inoltre, per avere sempre il giusto livello d’umidità dell’aria, è necessario riempire d’acqua i deumidificatori e controllarne regolarmente il livello.

  • Finestre aperte sì, ma con un occhio all’orologio

Cambiare l’aria di una stanza non significa lasciare aperte le finestre per ore: bastano una decina minuti ed è meglio farlo la mattina appena alzati. Tutto il resto è spreco perché si raffredda inutilmente l’ambiente con un conseguente aumento dei consumi.

  • Chi ha un impianto autonomo utilizzi al meglio il termostato: temperatura sui 20°C e accensione in base alla routine quotidiana

Nelle case non si deve avere una temperatura superiore a 20°C. L’eccesso di calore, da un lato è dannoso alla salute, e dall’altro aumenta i consumi: basta un solo grado in più per innalzarli mediamente del 6% – 8%. Inoltre, chi è fuori casa tutto il giorno può garantirsi un ottimo comfort programmando il proprio termostato.

  • Installare le valvole termostatiche per riscaldare solo gli ambienti utilizzati e regolare la temperatura

Con una spesa minima si possono installare su ogni termosifone le valvole termostatiche, che permettono di impostare in ogni ambiente la giusta temperatura e di spegnere il riscaldamento in locali non utilizzati, evitando così sprechi.

  • Regolare dalla caldaia la temperatura dell’acqua dell’impianto

La distribuzione dell’acqua calda deve avvenire a una temperatura non superiore ai 45°C: ogni grado in più implica un aumento dei consumi (tra il 6% e l’8%). Verificare sulla caldaia la temperatura ed eventualmente regolarla.

  • Effettuare i controlli previsti dal produttore della caldaia e dalla legislazione vigente

Far effettuare sempre da un manutentore professionista la manutenzione prevista dal produttore della caldaia e dalla legislazione vigente (il cosiddetto ‘controllo dei fumi’) permette di mantenere l’impianto efficiente e aiuta a risparmiare: una caldaia non efficiente può aumentare il consumo del gas anche del 30%.