Capraia è smart (meter). Dopo l’Elba è la seconda isola ad avere solo contatori elettronici

[14 gennaio 2014]

Capraia, con la sostituzione dell’ultimo vecchio misuratore Enel con il contatore elettronico, è diventata un’isola “Smart Meter” e va ad aggiungersi alle località toscane dove sono installati esclusivamente apparecchi elettronici in telegestione. Il primato spetta però alla più grande e popolata isola dell’Arcipelago Toscano, l’Elba, che da tempo è completamente “smart” e totalmente automatizzata per la lettura dei contatori dell’elettricità.

Ad oggi, in tutta la Toscana sono stati installati  2.600.000 contatori elettronici e nel 2013 sono state effettuate 30.500.000 letture ed eseguite 640.000 operazioni in remoto. Il sistema di telegestione e telecontrollo  utilizzato dall’Enel consente di seguire in remoto ogni singolo apparecchio, controllare i consumi a distanza, intervenire in tempo reale su richieste e problemi di clienti senza interventi sul posto, monitorare i consumi, gestire le operazioni sulla fornitura di energia, intercettare immediatamente le interruzioni e verificare la tensione.

L’Enl spiega che «A Capraia l’ultimo contatore elettronico è stato installato in via S. Leonardo. Il numero totale di Clienti, che sull’isola usufruiscono dello Smart Meter (contatore elettronico), è di 650; si tratta ovviamente di contatori attivi, senza tener conto delle forniture cessate. Sull’isola complessivamente vi sono 7 km di linee elettriche di media tensione, 22 km di bassa tensione e 7 cabine di trasformazione, oltre alla Centrale Elettrica che recentemente è stata totalmente convertita a biocombustibile. Capraia prosegue così nel percorso di innovazione tecnologica e di isola sostenibile».

Debora Stefani, responsabile Enel Infrastrutture e Reti Toscana e Umbria, conclude: «Il contatore elettronico ha un ruolo fondamentale nell’evoluzione della rete elettrica e nell’utilizzo del vettore elettrico per un futuro sostenibile. Le Smart Grids, la mobilità elettrica, le Smart Cities e la gestione ottimale dei Prosumers, ovvero produttori-consumatori che ormai sono i protagonisti della generazione distribuita, si basano sulla tecnologia di base dei contatori elettronici grazie ai quali è possibile informatizzare la rete elettrica e scambiarvi informazioni oltre che energia».