Caserta, si lavora per abbattere il camino della centrale nucleare del Garigliano

[19 novembre 2015]

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Prima le operazioni di decontaminazione tramite scarifica delle parte interne, che si dovranno concludere entro il 2015, e poi la demolizione completa del camino come struttura convenzionale: è questo l’iter (ri)partito oggi nella centrale nucleare del Garigliano (Caserta), con la Sogin che ha dato avvio ai lavori per questa nuova fase dopo che le attività per lo smantellamento del camino sono state avviate nel marzo 2014.

Per la scarifica del camino, alto 95 metri – precisano dall’azienda – è stato progettato e realizzato un robot di tecnologia italiana. Dotato di telecamere per il suo comando in remoto, il robot effettuerà progressivamente, muovendosi dall’alto verso il basso, la rimozione dalle pareti interne di strati sottili di calcestruzzo debolmente contaminati, per uno spessore massimo di circa 5 millimetri. Il materiale prodotto verrà raccolto, trattato e stoccato nel deposito temporaneo D1 della centrale del Garigliano, in attesa dello smaltimento definitivo nel Deposito nazionale (per il quale, ricordiamo, al momento non è stata neanche presentata la mappa dei punti ritenuti adatti a ospitarlo in Italia).

Quando l’attuale camino sarà finalmente smantellato, nello stesso punto sarà realizzato un nuovo camino alto 34 metri. Un’altezza quasi tre volte inferiore a quella dell’attuale, sufficiente – spiegano dalla Sogin – per lo scarico degli effluenti aeriformi derivanti dalle prossime attività di decommissioning della centrale.