Deciso un taglio del 37,5%

Cina super-inquinata, Pechino blocca l’immatricolazione di nuovi veicoli

Per uscire dallo smog il Paese del dragone prende l’auto elettrica e torna alla pianificazione

[7 novembre 2013]

Per lottare contro l’inquinamento che sta soffocando la capitale cinese, la municipalità di Pechino oggi ha deciso di ridurre del 37,5% la quota di nuove immatricolazioni di veicoli a partire dal 2014 e di dare la preferenza ai veicoli che vanno ad energie rinnovabili.

Quindi, in base al Piano quinquennale 2013 – 2017 per la riduzione delle emissioni dei veicoli, le nuove immatricolazioni annuali entro il 2017 passeranno 240.000 a 150.000.

Una vera e propria rivoluzione ed il ritorno ad una pianificazione stringente in una metropoli e in un Paese che ha fatto dell’auto lo status symbol del raggiungimento del benessere.

Il piano d’azione per l’aria pulita 2013 – 2017, pubblicato il 12 settembre, dice che entro il 2017 il numero totale dei veicoli a Pechino dovrà essere limitato a 6 milioni, secondo l’ufficio di gestione della circolazione di Pechino, a fine ottobre nella capitale cinese circolavano circa 5,4 milioni di veicoli.

La municipalità pechinese spiega che «Tra i 600.000 veicoli che saranno autorizzati a circolare nei prossimi 4 anni, 170.000 saranno dei veicoli ad energie rinnovabili equipaggiati di batterie elettriche, ibridi o a pile di combustibile. Nel 2014 la quota di nuove immatricolazioni di veicoli ad energie rinnovabili sarà di 20.000, nel 2015 salirà a 30.000. Nel 2016 e 2017 raddoppierà a 60.000 ogni anno.

La Cina ha già avviato una politica di incentivi ai , i costruttori di veicoli elettrici, ibridi o a pile di combustibile per promuovere i veicoli ad energia pulita tra il 20143 e il 2015.  Ma fino ad ora si pensava che i veicoli “rinnovabili” dovessero essere destinati in particolare ad enti governativi, istituzioni e trasporti pubblici. La scelta di Pechino cambia destinazione e panorama e prospetta un boom delle auto elettriche in Cina

Il governo centrale cinese ha spiegato che «Le sovvenzioni saranno fissate in funzione della differenza di prezzi tra le auto ad energia pulita ed i veicoli tradizionali e saranno abbassate ogni anno in misura dell’ampliamento della produzione e dei progressi tecnologici. Inoltre, le autorità finanziarie centrali offriranno anche delle sovvenzioni alle città pilota che investono nella costruzione di equipaggiamenti di ricarica per questi veicoli».