Come la Chevron cerca di condizionare le elezioni locali Usa

Sierra Club: «E’ tempo di combattere contro l'influenza delle multinazionali sulla nostra democrazia»

[30 aprile 2015]

Nel 2014, la Chevron ha investito ben 3 milioni dollari per acquisire  seggi nel consiglio comunale a Richmond, in California, ma secondo Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa, questo è solo un episodio di una campagna nazionale per influenzare le elezioni e per questo ha lanciato la campagna “Tell Chevron: Oil and Democracy Don’t Mix!” perché le multinazionali petrlifere non condizionino le votazioni con i petrodollari.

Tutto nasce nel l 2012, dopo un grande incendio nella raffineria petrolifera della  Chevron a Richmond, che mise a rischio la vita dei lavoratori e intossicò, facendoli finire in ospedale, 15.000 cittadini. Nel 2013 il consiglio comunale di Richmond approvò una mozione per citare in giudizio Chevron per “un’abbandono continuato per anni, per i controlli lassisti e l’indifferenza aziendale verso le ispezioni e la manutenzioni necessarie per la sicurezza».

Invece di darsi subto da are per  affrontare le preoccupazioni dei lavoratori e della comunità locale per la salute pubblica e l’ambiente, la  Chevron ha preferito investire 3 milioni di dollari nelle elezioni del 2014 per tentare di far eleggere un Consiglio Comunale e un sindaco che rispondessero ai suoi ordini, praticamente candidando una lista pro-industria.

Anche se le spese dei candidati della Chevron erano 20 volte superiori a quelle delle altre liste, i cittadini di Richmond non ne hanno eletto nemmeno uno, diventando uno dei pochi esempi nelle elezioni del  2014 nei quali il voto popolare ha battuto gli interessi corporativi.

Ma Sierra Club dice che «La Chevron sta ancora cercando di corrompere il processo politico a suo  favore in  California e nel Paese, spendendo milioni di dollari per eleggere i  suoi politici hand-picked  e per ribaltare le norme di buon senso che proteggono la nostra salute, l’aria, l’acqua e il clima. Di volta in volta, la Chevron ha reso chiaro che metterà i suoi profitti al di sopra degli interessi delle nostre comunità e del nostro ambiente».

L’associazione ambientalista Usa più vicina al Partito Democratico ed al presidente Barack Obama lancia un allarme che nell’Italia dei nostri giorni potrebbe sembrare sovversivo: «E’ tempo di combattere contro l’influenza delle multinazionali sulla nostra democrazia. Un gruppo di azionisti di Chevron ha presentato una risoluzione che invitava Chevron a smetterla di  corrompere la nostra democrazia ed a tenere i suoi soldi fuori dalla politica». Sierra Club chiede ai cittadini statunitensi di firmare la petizione per sostenere questi i azionisti e di «Sollecitare Chevron perché tenga il suo denaro sporco di petrolio fuori delle nostre elezioni!»