Per il comitato del Sì la riforma costituzionale abbasserà le bollette per cittadini e imprese

Civati e Corrado: «Ennesimo spot privo di contenuti. Si rimuovano piuttosto gli alle rinnovabili»

[15 settembre 2016]

bollette

Ancora non si sono sopite le polemiche per l’intervento da parte dell’ambasciatore Usa su suolo italiano a sostegno della riforma costituzionale promossa dal governo Renzi –  la vittoria del No «sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia», ha sostenuto John Phillips – che nuovi paradossi emergono in un clima da campagna elettorale alimentato da un crescendo di paradossi.

«Apprendiamo – dichiarano il deputato di Possibile Pippo Civati e la co-portavoce di Green Italia Annalisa Corrado – dal sito ‘Basta un Si’ che la vittoria del Sì al referendum comporterebbe anche un alleggerimento del costo delle bollette per cittadini e imprese. Non ci resta che aspettare che il Comitato ci dica che con una vittoria del Si avremo sempre weekend soleggiati e il parcheggio di fronte al portone di casa, perché raccontare che le bollette possano essere alleggerite dalle modifiche costituzionali è nient’altro che l’ennesimo spot privo di contenuti e di coerenza. Si pensi piuttosto a rimuovere tutta la serie di ostacoli costruiti ad hoc per affossare il settore delle rinnovabili distribuite, che nulla hanno a che fare con la Costituzione e perfettamente alla portata del governo».

Quello che preoccupa, sottolineano Civati e Corrado, è che si parli di «snellimento delle procedure, ma con la finalità di trivellare di più e di imporre alle comunità scelte calate esclusivamente dall’alto». Questo mentre i costi elevati delle nostre bollette sono dovuti «essenzialmente alla dipendenza dell’Italia dal petrolio, e da costi inflitti ai consumatori con i sussidi nascosti alle fossili o, ancora, alla quota per il decommissioning delle centrali nucleari. Sotto questo aspetto la ‘concorrenza’ fra Stato e regioni non ha nulla a che fare».

«È significativo, infine – concludono Civati e Corrado – che il Comitato per il Si nel parlare di bollette ed energia si guardi bene dal citare le energie rinnovabili, smascherando una visione datata del sistema energetico centralista, del tutto incentrata sulle energie fossili. Se uno dei problemi della rete energetica italiana è l’approvvigionamento, è bene ricordare che le rinnovabili coprono il 50,5%  della produzione e ed essendo diffuse possono apportare energia in loco, a differenza di altre fonti».