Comuni rinnovabili in Toscana, la discarica di Podere Rota tra le eccellenze di Legambiente

Insieme alla presentazione del Rapporto 2017, il Cigno verde racconta il cambiamento che sta avvenendo nel territorio italiano con numeri, storie e buone pratiche

[9 giugno 2017]

Un impianto di captazione del biogas è stato realizzato presso la discarica di “Podere Rota” nel Comune di Terranuova Bracciolini (AR), in funzione per rifiuti urbani e per rifiuti speciali non pericolosi e tra le più importanti della Toscana con una volumetria netta complessiva di 5.200.000 mc.

La discarica è organizzata in undici moduli complessivi di coltivazione, di cui quattro moduli in fase di costruzione. Il sistema di captazione del biogas prodotto dalla degradazione dei rifiuti organici deposti nei moduli di discarica esistente prevede una rete provvista di 160 pozzi di biogas, 12 sottostazioni di regolazione e 4 collettori principali che convogliano i gas alla centrale di aspirazione. Mediamente i pozzi riescono a captare circa 15 milioni di metri cubi di biogas all’anno, evitandone la libera dispersione in atmosfera e riducendo quindi da un lato la diffusione di cattivi odori e dall’altro il potenziale effetto serra di questo gas.

La produzione di energia elettrica avviene per mezzo di sei motori in cogenerazione con una potenzialità di 4,6 MW. Nel 2013 gli impianti hanno prodotto e ceduto alla rete elettrica nazionale 18.053.000 kWh di energia pulita, pari al fabbisogno elettrico medio annuo di oltre 8.500 utenze domestiche. Grazie al recupero del biogas nel 2013 si sono risparmiate 4.513 tonnellate equivalenti di petrolio per produrre l’equivalente energia con combustibili fossili. È previsto inoltre un sistema di monitoraggio per l’intera discarica che comprende controlli ambientali, controllo degli assestamenti dei rifiuti e monitoraggio.

Presso il sito di Podere Rota vengono inoltre eseguiti studi e ricerche sugli impatti dei gas climalteranti presso le discariche da parte del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze. Inoltre al fine di rendere conosciuta a tutti questa realtà di impianti, il sito oltre che visitabile di persona da chiunque sia interessato (sono decine le scolaresche e le comitive che ne fanno richiesta ogni anno), è anche interamente navigabile grazie al tour virtuale, realizzato con la tecnologia di google streetview, collegandosi sul sito web aziendale.

di Legambiente