Confartigianato, geotermia la carta toscana da giocare contro il caro energia per le imprese

A Firenze il convegno sul nuovo Codice degli appalti, occasione per affrontare le criticità delle pmi locali

[8 luglio 2016]

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Si è svolto nell’auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze un convegno organizzato da Confartigianato Toscana e rivolto a tutte le imprese interessate agli appalti dei lavori, forniture e servizi per la P.A., ai professionisti, nonché agli amministratori locali quali stazioni appaltanti: è recentemente entrato in vigore il D.Lgs. 50/2016 che recepisce le direttive europee in materia di appalti e riforma il codice dei contratti pubblici, e la Confederazione ha ritenuto opportuno approfondire le molte novità ed eff­ettuare un esame ragionato del nuovo Codice ed i suoi riflessi nella Regione Toscana in materia di lavori pubblici.

Con l’occasione, il presidente Giovan Battista Donati ha declinato sulle caratteristiche ed esigenze del territorio regionale quel “decalogo” individuato dalla Confartigianato nazionale come di punti deboli che frenano lo sviluppo delle piccole e medie imprese nel Paese. Tra questi spicca il costo dell’energia elettrica, che secondo le stime della Confederazione è del 29,8% più alto rispetto alla media continentale. Come può reagire la Toscana?

«Ovviamente, quello dell’energia elettrica non può essere risolvibile soltanto a livello locale – riporta il Corriere fiorentino spiegando l’analisi della Confartigianato regionale – La Toscana paga più degli altri le forniture energetiche, ma almeno ha una carta in più da giocarsi: quella delle energie rinnovabili, in particolar modo quella geotermica».