Conti energia e limite incentivi, assoRinnovabili: «il GSE non si sostituisca al legislatore»

Gse: regole per garantire la corretta gestione in efficienza degli impianti incentivati

[5 maggio 2015]

Secondo assoRinnovabili Il documento Regole per il mantenimento degli incentivi in conto energia, appena pubblicato dal Gestore servizi energetici (Gse) definisce  «criteri stringenti e diversi da quanto pattuito originariamente in merito al valore limite degli incentivi assegnabili a ciascun impianto su cui siano stati effettuati interventi di efficientamento, sulla base della necessità di non superare il limite di 6,7 miliardi di euro annui imposto dal DM 5 luglio 2012 per gli incentivi alla produzione fotovoltaica».

Il Gse  pubblica il Documento Tecnico di Riferimento (DTR) per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia, e assicura che «recepisce le osservazioni e le proposte avanzate dagli Operatori e dalle loro Associazioni» e che «definisce le regole per garantire la corretta gestione in efficienza degli impianti incentivati, nel rispetto della normativa vigente e illustra le modalità che gli Operatori sono tenuti a seguire per salvaguardare il diritto agli incentivi».

In una nota il Gse  agginge che «Inoltre, al fine di non superare il contingente di 6,7 miliardi di €/anno raggiunto il 6 luglio 2013, il DTR definisce un valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto che durante il periodo di incentivazione sia interessato da modifiche che comportino un incremento di producibilità, ferma restando la valorizzazione di tutta l’energia elettrica immessa in rete a condizioni di mercato. Il documento descrive, infine, modalità e tempistiche di comunicazione al Gse delle modifiche apportate agli impianti incentivati, con riferimento anche agli interventi già conclusi prima della pubblicazione del DTR, nonché a quelli in corso di realizzazione».

AssoRinnovabili non nasconde il suo stupore e la sua irritazione: «Il GSE dimentica che il cap citato nel DM aveva un carattere puramente indicativo e finalizzato in realtà a individuare una data di termine dei conti energia; di conseguenza il GSE oltrepassa il perimetro delle sue funzioni, contrapponendosi a quanto previsto dalle politiche incentivanti europee e nazionali che mirano alla massimizzazione dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili».

Agostino Re Rebaudengo, presidente di assoRinnovabili, è convinto che «Il GSE con questo Documento impedisce, di fatto, agli operatori di migliorare l’efficienza dei propri impianti. assoRinnovabili, quindi, chiede che il GSE rimuova questo nuovo limite sulla soglia massima di energia incentivabile, che così com’è, paradossalmente, porterebbe ad una minore efficienza degli impianti realizzati, come già stigmatizzato in un recente comunicato stampa anche dal Senatore Gianni Girotto».