E la Corea del sud sta preparando un progetto di “assorbimento” della Corea del Nord

Corea del nord: «Riunificheremo la penisola coreana a modo nostro»

Pyongyang minaccia un’invasione suicida del sud che potrebbe diventare una guerra nucleare

[16 marzo 2015]

Il regime nazional-stalinista nordcoreano ha annunciato di «disporre dei mezzi» per unificare la penisola coreana   in maniera unilaterale. Secondo l’agenzia ufficiale KCNA, «La Repubblica popolare democratica di Corea potrebbe unificare la penisola coreana secondo un proprio scenario, se Seoul non rinuncia alla politica di confronto con  Pyongyang»

In un comunicato diffuso dal  Comitato per la riunificazione pacifica della patria nordcoreano si legge: «Ci pronunciamo per il miglioramento delle relazioni tra il Nord e il Sud, per la pace e la riunificazione ed è per questo che non vediamo altri modi per unificare i due paesi a causa s di una mancanza di forza e capacità».

Sembra proprio una risposta a quanto dichiarato da Jong Jong-wook , vice-capo della Commissione presidenziale sudcoreana per la riunificazione nazionale, che ha reso noto che «Una delle unità della Commissione è stata incaricata di preparare un progetto di “assorbimento” della Corea del Nord».

Tanto per mettere un po’ di pace tra le due Coree il Comitato per la riunificazione pacifica della patria della Rpdc dice: «Se il gruppo di marionette (cioè il governo sudcoreano, ndr) prosegue in un confronto insensato tra i due sistemi, noi combatteremo per la riunificazione in maniera unilaterale».

La Corea del sud teme un collasso del regime nordcoreano che farebbe sembrare uno scherzo il costo della riunificazione delle due Germanie dopo il crollo del muro di Berlino, ma la Corea del nord non sembra affatto intenzionata a farsi guidare da Seoul in una transizione “dolce” verso la riunificazione .

Solo il 10 marzo l’organo ufficiale del Partito dei lavoratori della Rpdc, il Rodong Sinmun, titolava che i tentativi americani di intimidire Pyongyang «Sono votati al fallimento» ed annunciava che la Corea del nord sta intensificando il suo potenziale difensivo a causa della «Forte probabilità di un’invasione militare americana».

Anche se ora l’invasione “unificatrice” la minaccia la Corea del nord, 6 giorni fa il  Rodong Sinmun evidenziava «il carattere pericoloso delle manovre Key Resolve e Foal Eagle condotte attualmente dagli Usa e dalla Corea del sud»  e che «Le esercitazioni in questione prendono di mira non solo la Corea del nord, ma minacciano l’indipendenza dei Paesi di tutta la regione, attraverso la presa del controllo delle truppe sud-coreane da parte degli Stati Uniti».

Un chiaro avvertimento alla Cina, ma ancor più alla Russia che si è riavvicinata – in funzione antiamericana –  al regime di Pyongyang dopo l’annessione della Crimea e la guerra in Ucraina.

Secondo il quotidiano ufficiale del regime comunista-dinastico della Corea del nord, «La possibilità di una regolamentazione pacifica delle relazioni tra la Corea del nord e gli Usa sono totalmente esaurite» e «Un conflitto tra i due Paesi è inevitabile». Il problema è che sia un tentata invasione della Corea del sud che di quella del nord si trasformerebbero probabilmente in una guerra nucleare.

Pyongyang dice che, in un contesto di questo tipo, è costretta a «Contrastare i tentativi di Washington miranti a strangolare la Repubblica popolare con la forza, utilizzando il governo marionetta di Seoul».

Uno scenario che – per facendo la tara della solita altisonante e minacciosa propaganda interna nordcoreana –  fa correre brividi lungo la schiena a cinesi, russi e giapponesi e soprattutto a sudcoreani e statunitensi che vedono in una disperata guerra di invasione suicida della Corea del sud il peggiore scenario per porre fine al regime nordcoreano.