Costa Rica, nuovo record per la produzione di elettricità da rinnovabili: 99,35%

Niente esercito, energia pulita, aree protette ed ecoturismo

[19 luglio 2017]

Il Costa Rica ha stabilito un nuovo importante record ambientale: il Centro nacional de control de energía de Costa Rica ha annunciato che «Nei primi 6 mesi del 2017, il Paese ha prodotto il 99,35% di elettricità da fonti rinnovabili» e l’Instituto Costarricense de Electricidad  conferma che questa cifra «batte ogni risultato finora registrato negli ultimi trenta anni».

Dei 5.575 Gigawatt di elettricità prodotti in costa Rica, il 74,85% proviene dall’idroelettrico,  l’11,10% dalla geotermia, l’11,92% dall’eolico, l’1,47% da biomasse, lo 0,01% da energia solare e solo lo 0,65% è prodotto con combustibili fossili.

Già nel 2016 il piccolo e pacifico Paese centroamericano – non ha esercito –  che confina con il turbolento Nicaragua e il problematico Panama,  aveva battuto il suo record coprendo per 250 giorni il fabbisogno di elettricità con la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il  Costa Rica  è noto per aver conservato  una straordinaria ricchezza di fauna selvatica, paesaggi e ambienti diversi che rendono il viaggio in questo Paese del Centro America un’esperienza unica. Anche a livello turistico, l’Instituto Costarricense de Turismo (Ict) ha progettato e creato il programma di certificazione per il turismo sostenibile (CST) «con l’obiettivo di differenziare le aziende del settore del turismo in base al loro grado di sostenibilità in termini di natura, cultura e gestione delle risorse sociali».
l?ct spiega che «Riconosciuto dall’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), il programma CST non solo valuta, ma assiste anche i proprietari delle aziende nel prendere decisioni strategiche che determineranno la conservazione a lungo termine dell’ambiente di Costa Rica. Il Paese infatti vanta ben il 5% della biodiversità del mondo. Vero tesoro naturale, gran parte del territorio è protetto dal Sistema Nacional de Áreas de Conservación, che si occupa di tutelare il 26% del territorio nazionale.