CoSviG riceve il premio Sviluppo Sostenibile 2014 per la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili

[14 novembre 2014]

Si è svolta il 7 novembre a Rimini nell’ambito di Ecomondo -la “Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo sostenibile”- la cerimonia che ha visto CoSviG tra le trenta aziende selezionate per il Premio Sviluppo Sostenibile 2014.

Il riconoscimento, giunto alla sesta edizione consecutiva è stato istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presieduta dall’ex ministro per l’Ambiente, Edo Ronchi, e da Ecomondo-Fiera di Rimini, con l’adesione del Presidente della Repubblica. L’edizione 2014 ha individuato i vincitori all’interno di tre settori: design per la sostenibilità, start up della green economy, agricoltura e agrifood, ed è quest’ultimo il settore in cui CoSviG è giunto tra i 10 finalisti per il progetto Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili della Toscana.

Trenta le aziende premiate e segnalate per essersi distinte per attività e progetti dai rilevanti benefici ambientali, dal contenuto innovativo, dai positivi effetti economici e occupazionali e dall’importante potenziale di diffusione.

«Anno dopo anno –ha detto Edo Ronchi, Presidente dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile- la partecipazione delle imprese al Premio aumenta, a testimoniare che è possibile fare impresa puntando su finalità di valore sociale e ambientale, contribuendo a produrre una crescita del benessere tutelando il capitale naturale e i servizi degli ecosistemi. Queste imprese, grandi e piccole, indicano così un modo concreto per superare la crisi economica puntando sulla green economy e ricoprono un ruolo di apripista per lo sviluppo futuro».

Le prime tre aziende vincitrici hanno ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica, mentre alle altre 27 aziende segnalate –tra cui CoSviG- è stata consegnata una targa di riconoscimento, ritirata, a nome dal Consorzio, dal Direttore Generale Sergio Chiacchella.

Un riconoscimento importante per la Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili fondata (con la partnership di CoSviG, SlowFood Toscana e la Fondazione SlowFood  per la Biodiversità) nel 2009 da un gruppo di aziende che producevano cibo di qualità utilizzando fonti energetiche rinnovabili (la geotermia in primis), realizzando così (anche se ispirandosi al modello di SlowFood) la prima Comunità del Cibo al mondo focalizzata sul metodo di produzione (l’uso delle energie rinnovabili) anziché su di un prodotto. Da allora il progetto ha ottenuto sempre più consensi (basti pensare che ad oggi, da un nucleo iniziale di 5, sono 14 le aziende aderenti all’associazione) e sono nate varie collaborazioni prestigiose tra cui, quella con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che prevede viaggi didattici periodici nelle aziende della Comunità del Cibo, dichiarate vere e proprie “sedi didattiche” dell’Ateneo.

«Questo riconoscimento ci fa  particolarmente piacere -ha detto Sergio Chiacchella- perché premia il percorso e l’impegno di CoSviG, che ha promosso e supportato il progetto della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabile, nonché quello delle aziende che ne fanno parte e che hanno saputo affiancare ad un precetto di buona qualità del cibo anche la modalità con cui viene prodotto, abbinando la tradizione enogastronomica all’innovazione in campo energetico».

Le soddisfazioni per CoSviG, che ha creduto in modo convinto al progetto nato in collaborazione di Slow Food Toscana, e per i produttori che hanno intrapreso una strada che coniuga innovazione tecnologica e produzioni alimentari di qualità, non sono ancora finite.

La prossima sfida che attende la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili sarà infatti l’EXPO 2015, dove è stata segnalata tra le 10 “buone pratiche” del mondo agroalimentare toscano, che saranno presentate in quell’occasione come eccellenze della nostra regione.

Il riconoscimento, è stato ottenuto in seguito alla partecipazione all’apposito bando emanato nel mese di maggio dalla Regione Toscana, che assegnerà alla CCER anche un contributo di 5000 Euro per la partecipazione all’EXPO, dove sarà inserita nei documenti ufficiali della nostra regione ed avrà quindi una vetrina internazionale.