A quando incentivi anche per l'uso efficiente delle risorse naturali?

Delrio: ecobonus per i condomini nella legge di Stabilità

Legambiente: «Bene. Un aiuto alle famiglie con il risparmio energetico e una spinta alla creazione di lavoro»

[23 agosto 2016]

Ecobonus Delrio

In un’intervista a La Repubblica il ministro dello sviluppo economico, Graziano Delrio, ha detto che bisogna «partire dalla conferma delle misure che hanno funzionato, come il super-ammortamento, la riduzione delle tasse per chi investe, come nel caso di Ryanair, la Sabatini, le decontribuzioni per le assunzioni e i bonus per le ristrutturazioni. Dico di più: il bonus va esteso dai singoli appartamenti ai condomini».

Secondo Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, «la proposta del ministro Delrio, di puntare sulla riqualificazione energetica degli edifici condominiali va nella giusta direzione per rilanciare l’economia: rilanciando il settore edilizio, in crisi da tempo, puntando proprio sulla riqualificazione energetica diffusa delle città italiane».

Il Cigno Verde ricorda che «ci sono circa 12 milioni di edifici potenzialmente interessati a interventi di manutenzione, come i “cappotti esterni”. Il mercato potenziale oscilla tra i 10 e i 15 miliardi. Sono circa venti milioni gli italiani che vivono in edifici condominiali dove pagano bollette che possono arrivare fino a due mila euro per il riscaldamento. Edifici colabrodo da un punto di vista energetico che, per ottenere un’adeguata climatizzazione, contribuiscono enormemente all’inquinamento delle città».

Per Legambiente l’intervento nella Legge di stabilità dovrebbe perseguire tre obiettivi fondamentali, in grado di far superare le barriere oggi esistenti per questi interventi: «In primo luogo, occorre dare certezza all’ecobonus per le riqualificazione energetica attraverso una proroga di almeno tre anni, indispensabile per permettere gli interventi anche dove occorre ottenere il consenso dei diversi condomini. Secondo obiettivo è la revisione delle detrazioni fiscali previste dagli ecobonus, per premiare la riduzione dei consumi energetici da parte delle famiglie. Bisogna superare l’attuale divisione degli incentivi – al 50% la detrazione per interventi senza obblighi energetici e al 65% gli altri – per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette. Infine, il terzo obiettivo riguarda la semplificazione degli interventi di retrofit energetico degli edifici, per superare il paradosso per cui nel nostro Paese gli interventi per realizzare cappotti termici e schermature solari con obiettivi di riduzione energetica e miglioramento della qualità degli edifici sono difficilissimi da realizzare, quando invece, proprio in quegli edifici costruiti a partire dagli anni cinquanta ciò sarebbe una vera necessità, oltre che una grande opportunità per riqualificare complessivamente il patrimonio abitativo delle città».

Zanchini conclude: «Abbiamo presentato queste proposte al Ministro Delrio per aprire in tutte le città italiane migliaia di cantieri, creare lavoro qualificato e promuovere una riqualificazione diffusa del patrimonio edilizio sia privato che pubblico. Per questo speriamo entrino nella prossima Legge di Stabilità». Nonostante il moltiplicarsi dei convegni sull’economia circolare, augurarsi che lo stesso avvenga per incentivi all’uso efficiente delle risorse naturali, quando nemmeno un euro di sussidio nazionale è mai stato impiegato in Italia per sostenere anche solo il riciclo, davvero sembra ad oggi una speranza vana.