Canada ha sempre più paura del trasporto di idrocarburi via treno

Deraglia ed esplode un altro treno carico di gas e petrolio delle sabbie bituminose dell’Alberta [PHOTOGALLERY]

[21 ottobre 2013]

Il 19 ottobre un treno che trasportava gas propano e greggio è deragliato ed esploso vicino al villaggio Gainford, ad Alta, sollevando ancora una volta forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza del trasporto di gas e petrolio su ferrovia, in particolare dopo  il mortale incidente ferroviario di luglio a Lac Mégantic. L’incidente di Gainford, una cittadina rurale a circa 90 Km ad ovest di Edmonton, ha visto 13 vagoni uscire dai binari, 9 dei quali erano cisterne con gas propano liquefatto a pressione e 3 hanno preso fuoco. 4 vagoni trasportavano petrolio. Ai vigili del fuoco e della protezione civile non è restato altro che evacuare gli abitanti del villaggio e lasciar bruciare il gas. Fortunatamente a Gainford non c’è stato nessun ferito, anche se la fiamme hanno “saltato” l’autostrada, liquefacendo la pavimentazione, ma si tratta del terzo deragliamento di questo tipo da settembre  sulla Canadian National Railway che coinvolge materiali pericolosi e che ha causato  esplosioni ed incendi e che hanno portato alla chiusura di autostrade a 4 corsie.

L’industria della sabbie bituminose dell’Alberta ora teme che con questi ripetuti incidenti ferroviari possano fermare il trasporto su ferro dalla provincia canadese verso gli Usa ed i porti del Paese. Probabilmente anche per questo, mentre ancora il treno bruciava a Gainford, il ministro canadese dei trasporti, dei Lisa Raitt  concedeva un’intervista al Globe and Mail  nella quale assicurava che «Il sistema è sicuro. Anche se assisteremo a deragliamenti, non vedremo più un incidente come quello di Lac-Mégantic, questo è sicuro. Ma il sistema è sicuro. Nel 99,9% del tempo i materiali pericolosi arrivano alla loro destinazione finale. Ma, detto questo, sono scomparse 47 persone [a Lac Mégantic] e sta a noi far sì che ci siano tutte le mitigazioni che possiamo fare, che possiamo apprendere, questo è quello che dovremmo fare».

Anche Diana McQueen, ministro dell’ambiente e delle risorse e per lo sviluppo sostenibile dell’Alberta, è d’accordo con la Raitt: «E’ stato assolutamente molto, molto sfortunato. a quando guardiamo oltre a  tutto questo e ad alcune delle statistiche sulle ferrovie… circa il 99% di tutte le spedizioni ferroviarie di  merci pericolose raggiungono la loro destinazione in modo sicuro. C’è bisogno di un’azione rapida per applicare le raccomandazioni che hanno fatto seguito all’incidente a Lac Mégantic. Mi incontrerò con la Federation of Canadian Municipalities e con l’industria ferroviaria martedì a Ottawa, per discutere di questioni di sicurezza ferroviaria. Ho tenuto una serie di incontri con i rappresentanti comunali circa la sicurezza ferroviaria dopo l’incidente in Quebec».

E pensare che solo due giorni prima, , il premier canadese Stephen Harper aveva detto che servono regole più severe per spostare i materiali pericolosi e che ferrovie e spedizionieri dovranno dare assicurazione complementari ed Ottawa approverà «Azioni mirate per aumentare la sicurezza del trasporto di merci pericolose». Evidentemente quello 0,1% che non preoccupa le signore Raitt e MacQueenn preoccupa molto i canadesi.

Ad inizio ottobre è stato pubblicato una “protective direction” che invitava l’industria a testare il greggio prima di trasportarlo e ad individuare correttamente, insieme alla Transport Canada, le modalità di trasporto. Il Transportation Safety Board del Canada sta studiando sia il deragliamento di Lac Mégantic che quello di Gainford. La Raitt intende incontrare i suoi collegi statunitensi per proseguire le discussioni sulla sicurezza dei vagoni ferroviari che trasportano greggio. «Questo è un problema che possiamo risolvere solo tra i nostri due Paesi, a causa della natura della ferrovia e dei vagoni… non si può avere un regolamento in un Paese e il contrario in un altro».

Poco dopo il deragliamento di  LacMégantic, che ha devastato il centro storico della cittadina, la Federation of Canadian Municipalities  ha costituito un gruppo di lavoro  sulla sicurezza ferroviaria  ed ha chiesto a Transport Canada ulteriori informazioni sul trasporto di merci pericolose, ma il governo federale ha avvertito che quelle  informazioni potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale  se cadessero  nelle mani sbagliate.

Secondo Greenpeace Canada, «Disastri ferroviari come il deragliamento di sabato nell’Alberta diventeranno la nuova normalità”, a meno che Ottawa non inasprisca le regole delle sicurezza per la spedizione di merci pericolose per ferrovia». Secondo l’associazione ambientalista i dati della provincia e del governo federale sulla sicurezza del trasporto di sostanze pericolose sono obsoleti: «E’ solo una questione di tempo fino a quando un disastro non colpirà ancora».

Keith Stewart, coordinatore clima di Greenpeace Canada, ha detto che «Il governo federale ha fatto dei passi avanti dopo il devastante deragliamento di luglio a LacMégantic, in Quebec, ma non abbastanza per ridurre i rischi. Ottawa deve avviare una revisione globale delle norme di sicurezza per il trasporto di petrolio, sia con il treno che con altri mezzi. A meno che siano effettivamente disposti a portare avanti  nuove dure misure di sicurezza per il trasporto di greggio via ferrovia, questa diventerà la nuova normalità. Tre anni fa, non c’era quasi petrolio spostato su rotaia. E’ cresciuto in modo  incredibilmente e si prevede che continui a crescere in questo modo e gli standard di sicurezza in Canada semplicemente non hanno tenuto il passo con i nuovi modi di spostare i nuovi tipi di petrolio. Penso che quello che è successo sia dovuto al fatto che stiamo mettendo sempre di più greggio su una infrastruttura che sta invecchiando e che in primo luogo non è stata progettata per questo, cosa che crea crescenti rischi».

Ben West, di Forest Ethics,  conclude: «L’ultimo deragliamento solleva problemi riguardo all’uso continuato di vecchi vagoni per il  petrolio, più vulnerabili a sversare durante un deragliamento. Nel breve termine, con il traffico esistente, dovremmo davvero dovremmo guardare a che tipo di vagoni vengono utilizzati. Alcune questi vecchi carri sembrano davvero problematici E’ possibile, con vagoni più recenti, almeno cercare di assicurarsi che il carburante all’interno dei carri non  si spanda nell’ambiente locale quando si verifica un deragliamento. Il governo federale sta permettendo l’espansione dell’oil-by-rail come metodo sostitutivo per d spostare più di carburante in un momento in cui i principali progetti di pipeline devono affrontare grandi ostacoli, come ad esempio i complessi procedimenti per l’approvazione ed una feroce opposizione. Per cercare di aggirare il procedimenti per le pipeline spingono di più sulle  rotaie, con tutte le conseguenze che comporta- Mi sembra altamente irresponsabile e fondamentalmente antidemocratico senza il tipo di processo di controllo pubblico che abbiamo per oleodotti e gasdotti».