Ecodom, nell’ultimo anno raccolte quasi 96mila tonnellate di Raee

«Riciclate 84.206 tonnellate di materiali, 4.344 a valorizzazione energetica». Dalle materie prime seconde sul mercato ricavi per 9 milioni di euro

[13 giugno 2017]

Il primo consorzio italiano per Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) gestiti, Ecodom, ha presentato oggi a Roma il proprio Rapporto di sostenibilità 2016. Costituito da 27 tra i principali produttori di elettrodomestici in Italia, Ecodom rappresenta oggi il primo sistema collettivo a livello nazionale per quantità di Raee gestiti complessivamente: 95.889 tonnellate nel 2016, il 33,9% del totale dei Raee italiani, successivamente lavorati in 41 impianti di trattamento.

Delle quasi 96mila tonnellate di Raee gestite nel 2016 «sono state riciclate 84.206 tonnellate di materiali – dichiarano da Ecodom – Il rapporto fra tonnellate di materiali riciclati e tonnellate di RAEE gestite, che esprime l’efficienza nell’attività di recupero, si è mantenuto stabile e pari all’87,8% anche nel 2016. Le percentuali di materiali riciclati risultano, pertanto, essere significativamente al di sopra di quanto previsto dalla legge che fissa come obiettivo l’80% per R1 e R2 e una soglia tra il 55 e il 70% per R3 e R4. Tra i materiali recuperati: il ferro (oltre il 61,4%), il cemento (10,4%), le materie plastiche (9,5%), alluminio e rame (2%) e il vetro (1,1%). Oltre alle quantità riciclate, altre 4.344 tonnellate di materiali (4,5%) sono state destinate alla valorizzazione energetica».

Numeri che nel corso del 2016 hanno permesso un incremento dei ricavi Ecodom del +4,4% rispetto al precedente esercizio, arrivando a quota 30 milioni di euro (di cui 9 derivanti dalla valorizzazione delle materie prime seconde, e 17 dagli eco-contributi Raee – Ecr). «L’attività di Ecodom – ha aggiunto il suo direttore generale, Giorgio Arienti – è orientata interamente alla tutela ambientale. Dal Rapporto emerge che nel 2016 il corretto trattamento dei Raee e un’attenta organizzazione della logistica hanno permesso di evitare l’emissione in atmosfera di 805.869 tonnellate di CO2 eq, una quantità pari a quella generata dal traffico automobilistico in tutta la provincia di Milano per 30 giorni. Il riciclo di 84.206 tonnellate di materie prime seconde ha permesso inoltre un risparmio di energia di quasi 97 milioni di kWh, corrispondente al consumo elettrico annuo di una città di 83.000 abitanti, come Grosseto».