Edilizia, da ecobonus e ristrutturazioni 190 miliardi di euro in investimenti in Italia

Realacci: «Le case ristrutturate immesse sul mercato nel 2016 hanno avuto un valore del 29% superiore a quelle non ristrutturate»

[29 maggio 2017]

Da una nuova edilizia legata alla qualità, al recupero, all’efficienza energetica e alla sicurezza antisismica può venire una spinta al rilancio dell’economia interna insieme a una riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento delle nostre città.

Lo dicono i numeri: lo scorso anno il credito di imposta per le ristrutturazioni e l’ecobonus hanno generato 28,2 miliardi di euro di investimenti, con un incremento del 12,3% sul 2015, e attivato 419 mila posti di lavoro tra diretti e indotto. Tra 2007 al 2016, gli anni della crisi, i lavori di manutenzione straordinaria incentivati con il credito di imposta sono stati pari a 190 miliardi di euro.

Oggi il 79% del valore della produzione del settore edilizia si deve alla riqualificazione del patrimonio esistente. Riqualificare è un ottimo investimento: le case ristrutturate immesse sul mercato nel 2016 hanno avuto un valore del 29% superiore a quelle non ristrutturate. E hanno un prezzo medio superiore anche rispetto alle case nuove. Sono i dati del rapporto ‘Una nuova edilizia contro la crisi’ di Cresme e Fondazione Symbola.

Gli incentivi fiscali sono stati l’unico motore positivo per l’edilizia, che ha pagato la crisi più di altri settori perdendo 600 mila posti di lavoro dal 2008. Oggi, suggeriscono Symbola e Cresme, possono giocare un forte ruolo di rilancio e orientamento del settore anche grazie al nuovo sismabonus che consente detrazioni sino all’85% dei costi sostenuti.

Per rilanciare il nostro mercato interno e l’occupazione non possiamo ripartire dalla vecchia edilizia speculativa, quella del cemento e del consumo di suolo. Bisogna cambiare rotta puntando verso quella nuova edilizia che è già in marcia e che incrocia le sfide della sicurezza antisismica, della ricostruzione post-terremoto, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e rigenerazione urbana.

di Ermete Realacci, presidente Symbola