Edilizia sostenibile e progettazione partecipata i segreti della nuova scuola “green” di Montelupo

[6 agosto 2013]

La nuova scuola di Montelupo Fiorentino immersa nel verde del Parco Urbano dell’Ambrogiana, è divenuta un modello di sostenibilità, poiché progettata in modo partecipato secondo i criteri dell’edilizia “green”, tanto che per la sua inaugurazione (sabato 7 settembre, ore 11) è prevista la presenza del ministro all’Ambiente Andrea Orlando.

«L’obiettivo generale perseguito è stato quello di dotare la città di strutture scolastiche adeguate, sicure e confortevoli e, nello specifico, di garantire alla cittadinanza la presenza sul territorio di una scuola pubblica dell’obbligo in grado di rispondere, sia qualitativamente sia quantitativamente, alla richiesta di istruzione di base» hanno spiegato dall’Amministrazione comunale.

La nuova scuola si configura all’avanguardia per alcuni motivi specifici: è stata progettata assieme a coloro che la “vivranno” attraverso un percorso partecipato. Sono stati coinvolti, 45 alunni, 73 insegnanti, 27 collaboratori scolastici, circa 40 nuclei familiari, oltre alle associazioni e alle cooperative del territorio.

Da un punto di vista ambientale rappresenta un modello per le tecnologie adottate e per le scelte operate: è stata posta una particolare attenzione all’orientamento degli edifici per garantire un’illuminazione solare adeguata al tipo di attività che vi si svolgono. La scuola è collegata al centro cittadino e ad alcune frazioni popolose attraverso la rete delle piste ciclabili: si riducono così anche le emissioni derivate dal traffico dei veicoli.

La struttura è interamente realizzata in legno e grazie all’uso della  geotermia e di un’edilizia avanzata da un punto di vista ambientale, l’edificio non è collegato con la rete del metano ed è energeticamente autosufficiente. Sono stati inoltre impiegati adeguati materiali isolanti che rendono  l’edificio efficiente da un punto di vista energetico ed è previsto un sistema di recupero delle acque meteoriche.

Infine siamo di fronte ad una scuola altamente innovativa anche da un punto di vista didattico. Il nuovo istituto comprensivo  che ospiterà 12 classi delle elementari, avrà le aule tutte dotate di una lavagna multimediale e vi saranno avviati progetti speciali di didattica collaborativa.