Efficienza energetica: firmato il decreto attuativo per il Fondo nazionale, con 3 anni di ritardo

150 milioni di euro per l’avvio della fase operativa

[29 dicembre 2017]

I ministri dello sviluppo economico Carlo Calenda e dell’ambiente Gian Luca Galletti, di concerto col ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, hanno firmato il decreto di costituzione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica. Una firma che arriva con oltre tre anni di ritardo, infatti, Il fondo, secondo il decreto che lo ha istituito, doveva essere operativo entro il 17 ottobre 2014.

Il provvedimento dovrà ora passare al controllo preventivo della Corte dei Conti prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il meccanismo sarà operativo entro 60 giorni dall’entrata in vigore con la pubblicazione delle regole applicative per la presentazione delle domande.

Al ministero delle sviluppo economico spiegano che «Il provvedimento, previsto dal decreto legislativo 102/2014, favorisce il finanziamento di interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi. Il Fondo, che sarà gestito da Invitalia, ha natura rotativa e offrirà garanzie e finanziamenti a tasso agevolato promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e investitori privati, sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi. Per l’avvio della fase operativa, si potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche un ulteriore introito annuale di circa 35 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal ministero dell’ambiente».

Il Fondo ha una dotazione di 70 milioni di euro l’anno fino al 2020 e dovrebbe essere utilizzato per finanziamenti a tasso agevolato e per garanzie sui finanziamenti dei progetti in efficienza energetica fino all’80% dei prestiti erogati dalle banche, ridistribuendo così il rischio

Calenda e Galletti sottolineano che «Questo ulteriore strumento si inserisce tra le misure per l’efficienza energetica che il Paese ha adottato allo scopo di conseguire gli obiettivi di risparmio energetico indicati nella Strategia Energetica Nazionale. Il Fondo, a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2018, sarà ampliato con una specifica sezione dedicata all’ecoprestito, a sostegno e potenziamento anche dell’efficacia dell’ecobonus».

Secondo il Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica il provvedimento potrebbe attivare investimenti tra 1 e 2 miliardi di euro.