Energia, l’Ue si appresta a modificare il trattato della Comunità: ecco perché

[29 agosto 2013]

L’Ue si appresta a modificare il trattato della Comunità dell’energia. La Commissione propone al Consiglio di autorizzarla a negoziare, a nome dell’Unione europea, le modifiche al trattato, alla luce dei mutamenti avvenuti nel “acquis comunitario in materia di ambiente”.

Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia e che  crea un mercato integrato dell’energia (elettricità e gas) tra la Comunità europea e le parti contraenti, è stato adottato dalla Comunità europea il 25 ottobre 2005 ad Atene ed è entrato in vigore il primo luglio 2006.

La Comunità dell’energia ha una serie di obiettivi e svolge una serie di attività. Oltre a cercare di potenziare la sicurezza degli approvvigionamenti e sviluppare le relazioni con i paesi vicini, di migliorare l’efficienza energetica, la situazione ambientale e promuovere il ricorso alle energie rinnovabili; di sviluppare la concorrenza sul mercato dell’energia di rete, la Comunità dell’energia si pone l’obiettivo di creare un quadro giuridico e commerciale stabile  e uno spazio normativo unico per gli scambi di energia di rete.

Infatti, un aspetto importante delle attività della Comunità dell’energia riguarda l’attuazione di una parte della legislazione comunitaria – o “acquis comunitario” – nell’insieme degli Stati parti contraenti del trattato in materia di energia, ambiente, concorrenza e energie rinnovabili, come pure del rispetto di talune norme comunitarie di portata generale relative a sistemi tecnici (ad esempio in materia di trasporti o raccordi transfrontalieri). In particolare e secondo il trattato, per “acquis comunitario in materia di ambiente” si devono intendere una serie di direttive: quella sulla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati sull’ambiente, quella relativa alla riduzione del tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi., quella concernente la limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione e quella sulla conservazione degli uccelli selvatici.

Ogni parte contraente deve attuare l’acquis comunitario conformemente a un preciso calendario (fissato nell’allegato II del trattato)

Però, la direttiva sulla limitazione delle emissioni nell’atmosfera è stata sostituita con effetto dal 7 gennaio 2013 per nuovi impianti e dal 1° gennaio 2016 per gli impianti esistenti. Dunque, visto che la direttiva sugli inquinanti originati dai grandi impianti di combustione (Lcp) è stata abrogata è opportuno che l’acquis comunitario in materia di ambiente e il calendario di recepimento siano modificati di conseguenza.