Engie e Graziella Green Power insieme per il primo impianto geotermico binario in Toscana

Le due aziende hanno siglato un accordo per la realizzazione di una centrale pilota da 5 MWe, auspicando l’inizio dei lavori nel 2019

[1 febbraio 2018]

Da anni ormai l’azienda aretina Graziella Green Power – impegnata nei settori del fotovoltaico, della geotermia della bioenergia e dell’eolico – punta con decisione alla coltivazione dell’energia rinnovabile che arriva dal centro della Terra, e ieri ha compiuto un importante passo in avanti verso la concretizzazione del proprio obiettivo: l’azienda ha infatti siglato un accordo con uno degli operatori più importanti al mondo (con 150.000 persone occupate in 70 Paesi), Engie, per la realizzazione di un impianto geotermico a ciclo binario a Castelnuovo Val di Cecina (PI).

«La nostra azienda cercava un partner solido per realizzare progetti innovativi nell’ambito della geotermia – spiega Iacopo Magrini, ceo di Graziella Green Power – ed Engie aveva l’obiettivo di rafforzare il suo impegno anche verso le energie rinnovabili. Il lavoro fino adesso svolto da noi, insieme alle competenze e al know how di Engie e di Storengy (società appartenente a Engie, ndr), permetterà di aprire nuove strade per il futuro del settore geotermico italiano».

L’obiettivo è quello di iniziare i lavori nel 2019 per la costruzione e successiva gestione di un impianto geotermico pilota da 5MWe di potenza – il «primo in Europa» sottolineano i proponenti – che sia a “emissioni zero”: «Il fluido geotermico prelevato dal sottosuolo, dopo aver generato energia elettrica – spigano dalle due società – verrà totalmente re-immesso nello stesso sottosuolo insieme a gas non condensabili (CO2 e altri), con un ciclo produttivo, quindi, senza emissioni nell’atmosfera». A pieno regime l’impianto geotermico produrrebbe una quantità di energia annua stimata intorno ai 40.000 MWh, sufficiente per fornire energia elettrica a 14.000 famiglie, ma prima dell’inizio dei lavori con le relative opere civili e trivellazioni la centrale dovrà completare l’iter delle relative autorizzazioni amministrative, un percorso non banale.

«Questo progetto è un esempio concreto che va nella direzione della nostra visione: un mondo in 3D, decarbonizzato, decentralizzato, digitalizzato – ha dichiarato Olivier Jacquier, ceo Engie Italia, mostrandosi fiducioso della buona riuscita del progetto – Engiee vuole essere attore di questa visione, attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, con la fondamentale spinta dell’innovazione, principale driver di tutte le nostre soluzioni. Operiamo su tutto il territorio nazionale, in Toscana ad esempio con l’Università di Firenze, la Provincia e l’Azienda Universitaria Ospedaliera Pisana, per aiutare le istituzioni e le comunità a gestire in modo efficiente l’energia e le proprie risorse.  La realizzazione dell’innovativa centrale geotermica, in partnership con una società attiva sulle rinnovabili come Graziella Green Power, ci permette di creare nuovi posti di lavoro, di preservare l’ambiente, di essere coerenti e determinati riguardo al nostro scopo: uniti per un progresso armonioso».

In questo caso Castelnuovo Val di Cecina si troverebbe per la seconda volta sulla breccia dell’innovazione geotermica a livello globale: sul territorio è infatti già presente la centrale “Cornia 2” di Enel Green Power, la prima al mondo in grado di integrare la coltivazione della geotermia con il potenziale offerto dalle biomasse a filiera corta.