La maggioranza dei cittadini del New Jersey è a favore

Eolico offshore, campagna di Sierra Club contro i comitati no-wind

Nuova aggressiva campagna pubblicitaria per convincere il governatore repubblicano

[1 ottobre 2013]

Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa, con 2 milioni e mezzo di sostenitori, ha pubblicato un nuovo condotto dal Monmouth University Polling Institute che mostra un forte sostegno dell’opinione pubblica del New Jersey a favore dell’energia rinnovabile, compresa energia eolica off-shore, e ha avviato in contemporanea una nuova aggressiva campagna pro-eolico che include manifesti, spot su Internet e pubblicità sui giornali con immagini delle spiagge di Jersey con lo slogan “The Jersey Shore is known for a lot of things. Let’s make wind power one of them.”

Secondo il sondaggio, il 75% dei New Jerseyans è a favore della realizzazione di progetti eolici offshore nello Stato (il 79% tra i democratici,  71% tra i repubblicani e il 77% tra gli indipendenti) e il 65% dice che l’eolico offshore dovrebbe essere una priorità del governatore repubblicano Chris Christie. Secondo il 66% dei cittadini del New Jersey la realizzazione di centrali eliche offshore potrebbe rafforzare l’economia del piccolo Stato Usa sulla costa atlantica.

Il direttore esecutivo di Sierra Club, Michael Brune, ha detto: «Essendo nato nel New Jersey, sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto in materia di energia pulita, ma ora è il momento di fare il passo successivo. Unire la maggioranza dei New Jerseyans invitando il governatore Christie a far diventare il nostro Stato un leader nell’ energia eolica offshore pulita e rinnovabile. I New  Jerseyans, come la maggior parte degli americani, hanno capito che investire nell’energia eolica offshore farà crescere la nostra economia e creerà posti di lavoro locali in un momento in cui ne abbiamo più bisogno».

Second Patrick Murray, direttore del Monmouth University Polling Institute, «Questi risultati confermano quello che avevamo visto nei precedenti sondaggi della Monmouth. C’è un ampio sostegno dell’opinione pubblica allo sviluppo delle risorse di energia eolica al largo della costa del New Jersey».

I cartelloni pro-eolico offshore di Sierra Club per sollecitare il governatore Christie ad agire sono già comparsi lungo la 1-95 e RT. 29  le due arterie principali di Trenton, e ci sono annunci a tutta pagina su alcuni dei maggiori giornali dello Stato, mentre un’iniziativa online chiede alla gente di firmare ed inviare al governatore Christie una petizione per esortarlo ad attuare l’Offshore Wind Economic Development Act, una legge che ha firmato più di tre anni fa.  Ma da allora il progetto di un grande impianto eolico offshore è in stallo ed il  Board of Public Utilities  dello Stato non ha attuato l’iniziativa del governatore e non ha  impostato le regole per il finanziamento richieste che potrebbero attrarre l’offshore wind businesses ed i costruttori nello Stato.

Sull’indecisione del governatore pesa molto l’aggressiva pressione di piccoli comitati locali, egemonizzati sempre più dal Tea Party e dall’ala più dura dei repubblicani (che spesso coincidono). Ma come sanno le cose lo spiega bene Michele Cooklin, una nonna ambientalista ed ex insegnante   che sta guidando la campagna per coinvolgere le aziende le aziende locali nel sostegno all’eolico: «La maggioranza dei New Jerseyans vogliono che il governatore Christie faccia dell’eolico offshore una priorità. Ha fatto il primo passo più di tre anni fa, quando ha firmato la nostra legge sull’eolico offshore. Ora le nostre famiglie contano su di lui per finire il lavoro in modo che possiamo iniziare a lavorare alla costruzione dell’energia eolica off-shore al largo delle nostre coste famose nel mondo».