Eolico on-shore e off-shore per raggiungere gli obiettivi nazionali 2030 per clima ed energia

Anev: in Italia potenziale pari a 17.150 MW eolici di cui 950 off-shore e 400 minieolici

[20 aprile 2017]

L’associazione nazionale energia del vento (Anev) ha presentato lo studio Il contributo dell’eolico italiano per il raggiungimento degli obiettivi al 2030”, che evidenzia il potenziale eolico on-shore e off-shore dell’Italia.

Presentando lo studio, il segretario scientifico dell’Anev, Luca Di Carlo, ha sottolineato «il dato scientifico relativo al potenziale eolico nazionale, in funzione degli obiettivi europei in materia di energia e clima al 2030, con lo scopo di fornire uno strumento utile alla definizione di un piano energetico nazionale».

Lo studio calcola «un potenziale pari a 17.150 MW eolici di cui 950 off-shore e 400 minieolici, per un produzione pari a 36,46TWh, pari a 606 kWh pro–capite, raggiungibili al 2030» e fa rilevare che «il raggiungimento di tale obiettivo, consentirebbe di risparmiare quasi 50 milioni di barili di petrolio, di evitare la produzione di 9 mila tonnellate di polveri, di evitare la produzione di circa  25 milioni di tonnellate di CO2,  oltre 75 mila tonnellate di NOx e 55 mila tonnellate di SO2».

La presentazione dello studio è stata anche l’occasione per un confronto tra il capo della segreteria tecnica del ministero dello sviluppo economico, Luciano Barra, e il presidente dell’Anev, Simone Togni, sui prossimi sviluppi politico – istituzionali riguardanti l’energia eolica e sulla nuova Strategia energetica nazionale (Sen) e sulle ricadute a livello regionale.

Anev conclude: «L’energia eolica non consuma materie prime, non comporta trivellazione, estrazione, raffinazione o costruzione di oleodotti, non emette CO2 o altri gas a effetto serra, non comporta variabilità dei prezzi dell’energia, è innovazione tecnologica, ha potenziale energetico significativo, non produce rifiuti radioattivi, non consuma combustibili, ha impatto minimo sulla fauna avicola, riduce la dipendenza energetica e l’importazione di materie prime, porta benefici alla bilancia commerciale. Il vento è energia tecnologica, disponibile, naturale e pulita».