Fotovoltaico, nasce il primo Gruppo d’acquisto solidale (Gas) in Italia

[23 settembre 2013]

Sulla falsariga dei Gruppi di acquisto solidale (Gas), organizzazioni spontanee che hanno in comune l’approccio critico al consumo e che fattivamente applicano ai propri acquisti principi di equità e solidarietà, da un’idea del Blog Energie Rinnovabili, nasce per la prima volta in Italia il Gruppo d’acquisto accumulatori per fotovoltaico.

«Il Gruppo di acquisto si pone l’obiettivo di aiutare tutti i possessori di un impianto fotovoltaico e tutti coloro che vorrebbero installarne uno a risparmiare sulla spesa di energia elettrica; con la soluzione dell’accumulo il proprietario può gestire l’energia direttamente: decidere, quindi, quando usarla e quando metterla da parte per un consumo successivo, specialmente di notte quando l’impianto fotovoltaico non produce energia», hanno spiegato dal Blog Energie Rinnovabili. Per aderire al gruppo di acquisto bisogna iscriversi gratuitamente al sito accumulatorifotovoltaicofacile.blogspot.it.La registrazione non è vincolante ed è aperta a tutti coloro che vorranno approfittare dei vantaggi ottenibili unendosi al Gruppo di acquisto.

Se non si ha a disposizione un impianto fotovoltaico ma si desidera acquistarne uno il partner tecnico effettuerà un preventivo comprensivo di accumulatore e impianto fotovoltaico sempre nella logica del Gruppo di acquisto. Quindi maggiore sarà il numero di aderenti al Gruppo di acquisto maggiore interesse avranno i produttori a fare un’offerta più vantaggiosa per l’iscritto. Raccolte le adesioni, il Gruppo aprirà un’asta tra i fornitori di sistemi di accumulo a caccia della migliore offerta. I fornitori saranno selezionati in base ad alcuni requisiti, tra cui le garanzie e la qualità del prodotto.

Una volta conclusa l’asta tra i produttori, mediante mail verrà comunicata a tutti gli aderenti la miglior offerta per la fornitura di Accumulatori per Fotovoltaico. A seguito della comunicazione gli aderenti avranno otto giorni per accettare o meno l’offerta. Con questo sistema, che mette sul “mercato” un gruppo di piccoli produttori, lo stoccaggio di energia prodotta da fonti rinnovabili, dovrebbe risultare più conveniente.